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L’attuale quadro legislativo, soprattutto in materia di lavori pubblici, è complessivamente penalizzanteper le imprese della categoria. Esistono infatti: forti squilibri nel rapporto con i committenti; disparità di trattamento tra appaltatore e subappaltatore; regole poco chiare, che spesso producono disfunzioni del mercato, consentendo l’esecuzione di lavorazioni altamente specializzate a soggetti non adeguatamente qualificati e strutturati in termini di attrezzature e personale.

In tale panorama, tra gli obiettivi prioritari di AIF c’è quello di portare avanti una politica di riforma normativa, volta ad ottenere più eque condizioni contrattuali e maggiori garanzie sul fronte della qualificazione, allo scopo di restituire alle impresespecializzate nei lavori del sottosuolo la dignità che gli spetta e che, invece, oggi è troppo spesso offuscata.

AIF si muove anche a livello di normativa europea. Infatti, partecipando alla E.F.F.C. (European Federation of Foundation Contractors), organismo delegato dal CEN (Centro Europeo di Normalizzazione) alla stesura delle normative tecnologiche relative ai lavori specializzati, segue da vicino le evoluzioni delle normative tecniche europee intervenendo tempestivamente, laddove necessario, a tutela della categoria.