AIF: NO a sospensione del Codice Appalti SI a semplificazione e certezza delle regole

Grande apprensione per la proposta dell’AGCM in merito alla possibilità di sospendere il Codice Appalti, che creerebbe pericolose zone d’ombra per la legalità; meglio invece lavorare chirurgicamente su pochi aspetti chiave del Codice, così come proposto da ANAC, che permettano di rendere la normativa più operativa ed efficace anche a lungo termine

Roma 31 marzo 2021 – L’Associazione Imprese Fondazioni esprime profonda preoccupazione riguardo le recenti considerazioni che l’AGCM ha indirizzato al Presidente del Consiglio Draghi sull’ipotesi di sospensione del Codice degli Appalti per il tempo necessario ad ultimare le iniziative ed opere del Recovery Fund.

La nostra categoria è contraria al blocco del Codice Appalti, che creerebbe delle pericolose zone grigie, meglio invece lavorare selettivamente, su pochi aspetti chiave del Codice per renderlo più operativo ed efficace nel lungo periodo” – afferma il Presidente AIF, Antonio Arienti

Considerati i tempi necessari in Italia per le riforme – continua il Presidente Arienti – rifare il Codice richiederebbe tempi incompatibili con le necessità molto più stringenti per fare decollare i piani e gli effetti auspicabili del “Recovery Plan”.

Per rendere più rapide, sicure le realizzazioni delle opere pubbliche dovrebbe essere attuata una seria qualificazione tecnico-amministrativa delle Stazioni Appaltanti e, ove possibile, una riduzione delle stesse.
Molto apprezzabili le priorità incentrate da ANAC sulla digitalizzazione delle procedure, con la creazione di una Banca unica degli appalti.
Mentre sulle richieste europee legate ad esempio alla eliminazione del tetto unico sui subappalti, si deve porre grande attenzione e controllo, in quanto ribadiamo come la possibilità di subappaltare senza limiti un’opera possa altresì nascondere insidie, dal momento che l’opera potrebbe essere completamente realizzata ed eseguita da un soggetto diverso, non dichiarato e non verificato in fase di gara dalla Stazione Appaltante, sulla base di contratti (di subappalto) per nulla aderenti a quelli principali di appalto.

E’ auspicabile – conclude il Presidente Arienti – che le proposte da inserire nel decreto legge sulle semplificazioni che accompagneranno il Piano di Resilienza e Resistenza (PNRR), per essere realmente efficaci, discendano anche da un confronto costruttivo con gli operatori del settore.

31_3_2021 NOTA Stampa AIF Codice Appalti_no sospensione_si semplificazione e certezza norme