AIF: qualificazione, limiti subappalto e contratto di subappalto

AIF si impegna a tutelare tutte quelle imprese che investono in attrezzature e personale…AIF per la #Qualificazione SOA e certificati lavori ai fini della categoria #Limiti al subappalto #Contratto di subappalto

#Qualificazione SOA e certificati lavori ai fini della categoria

Per bloccare il fenomeno che permette ai cosiddetti “intermediari economici” di ottenere la categoria di qualificazione, senza possedere la “struttura” d’impresa, ossia senza mezzi-attrezzature e senza personale stabilmente assunto, è indispensabile che il certificato dei lavori venga assegnato a chi realmente esegue l’opera. Questo è l’unico principio in grado di salvaguardare il pubblico interesse e di avere imprese capaci ed esperte nelle varie categorie ed in particolar modo in quelle ad alto contenuto tecnologico (def. SIOS).

#Limiti al subappalto

La possibilità di subappaltare senza limiti un’opera nasconde delle gravi insidie, poiché ci si può trovare nella surreale condizione per cui un lavoro vinto in gara da una determinata società, venga poi realizzato ed eseguito da un soggetto diverso, non dichiarato e non verificato in fase di gara, sulla base di contratti (di subappalto) per nulla aderenti a quelli principali di appalto.

Per gli appalti di lavori fino ad un certo importo (ad esempio 2-3 milioni di euro) dove la categoria specialistica sia prevalente, il subappalto dovrebbe essere addirittura vietato.

In particolare per i lavori ad alto contenuto tecnologico (def. SIOS), per i quali le società in gara sono valutate e selezionate, è obbligatorio che realizzino direttamente i lavori per i quali hanno vinto la gara.

#Contratto di subappalto

La “qualità” del contratto di subappalto ha una importanza fondamentale per la giusta conduzione delle commesse e la qualità dei lavori finali delle opere.

Attualmente la Stazione Appaltante rimane estranea al rapporto contrattuale tra l’appaltatore ed il subappaltatore, limitandosi solo alla verifica della regolarità contributiva ed autorizzativa, senza quindi alcuna verifica della congruità degli oneri contrattuali.

Questo rappresenta un enorme punto di criticità per il sempre più frequente disallineamento tra condizioni e clausole dei due contratti (il contratto di appalto e quello di subappalto) visto che l’appaltatore ha la possibilità di aggiungere, spesso in modo ingiustificato, oneri non presenti nel contratto principale con la Stazione Appaltante.

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