FONDO SALVA OPERE: tutela subappalto

Il 16 dicembre scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il Decreto del MIT contenente “Regolamento recante la definizione dei criteri di assegnazione delle risorse e delle modalità operative del «Fondo salva opere»”.

Ricordiamo che la pubblicazione del decreto n 144/2019 era prevista dall’articolo 47 del cosi detto Decreto Crescita, convertito in legge n 58 del 28 giugno 2019.

Con i commi da 1-bis a 1-septies del citato art. 47 sono introdotte delle norme in aiuto alle imprese sub-appaltatrici e sub-fornitrici che non vengono pagate dal General contractor in crisi. Norma voluta, in particolare, per sbloccare i cantieri fermi (come quelli di Cmc o Astaldi).

Il provvedimento è costituito dai seguenti articoli:
•art. 1 – Oggetto
•art. 2 – Risorse del Fondo
•art. 3 – Accesso alle risorse del Fondo
•art. 4 – Erogazione delle risorse
•art. 5 – Disposizioni finanziarie.

All’articolo 2 è prevista l’istituzione di un fondo denominato “Fondo salva-opere” alimentato dal versamento di un contributo pari allo 0,5% del valore del ribasso offerto dall’aggiudicatario delle gare di appalti pubblici di lavori, nel caso di importo a base d’appalto pari o superiore a euro 200.000, e di servizi e forniture, nel caso di importo a base d’appalto pari o superiore a euro 100.000. Il predetto contributo rientra tra gli importi a disposizione della stazione appaltante nel quadro economico predisposto dalla stessa al termine di aggiudicazione definitiva.

Le risorse del Fondo sono destinate a soddisfare, nella misura massima del 70%, i crediti insoddisfatti dei sub-appaltatori, dei sub-affidatari e dei sub-fornitori nei confronti dell’appaltatore ovvero, nel caso di affidamento a contraente generale, dei suoi affidatari di lavori, quando questi sono assoggettati a procedura concorsuale, nei limiti della dotazione del Fondo. Le amministrazioni aggiudicatrici o il contraente generale, entro trenta giorni dalla data dell’aggiudicazione definitiva, provvedono al versamento del contributo all’entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione al Fondo.

I sub-appaltatori, i sub-affidatari e i sub-fornitori, al fine di ottenere il pagamento da parte del Fondo salva-opere dei crediti maturati prima della data di apertura della procedura concorsuale e alla stessa data insoddisfatti, devono trasmettere all’amministrazione aggiudicatrice ovvero al contraente generale la documentazione comprovante l’esistenza del credito e il suo ammontare.L’amministrazione aggiudicatrice ovvero il contraente generale, svolte le opportune verifiche, certifica l’esistenza e l’ammontare del credito.

Con una dotazione di 45,5 milioni di euro, 12 per il 2019 e 33,5 per il 2020, il Fondo andrà a ristorare i crediti verso le aziende interessate da crisi avviate dopo il primo gennaio 2018, come ad esempio le imprese siciliane interessate dalla crisi di Cmc e quelle impegnate nella costruzione del Quadrilatero Umbria/Marche, interessate dalla crisi di Astaldi.

NOTA BENE:
Relativamente all’art. 4 comma 4 del presente decreto, il testo pubblicato in Gazzetta il 16 dicembre scorso indica il termine del 10 dicembre 2019 per inviare le richieste di ristoro da parte delle imprese.

In merito a tale termine il MIT ha chiarito con il seguente comunicato:

Al fine di dare concreta attuazione ed impulso alle attività connesse con la gestione del fondo “Salva Opere” si è ritenuto riformulare i termini come di seguito:
“10 dicembre 2019” in “24 gennaio 2020”;
“5 gennaio 2020” diviene “14 febbraio 2020”.
Il termine del 20 gennaio 2020 per l’unico piano di ripartizione delle risorse stanziate per l’anno 2019, è differito al 6 marzo 2020. Per le risorse del 2020, il termine ultimo per il riparto è differito al 1 aprile 2020 (dal 1 marzo 2020).

Si è voluta, in tal modo, rispettare la ratio sottesa alle previsioni sulla prima applicazione del DI 144/2019, per cui sono dettati termini specifici per le prime due annualità (2019 e 2020), per lo start-up dell’attività amministrativa de quo.

Si è anche attivato apposito indirizzo di posta elettronica certificata fondo.salvaopere@pec.mit.gov.it ove inoltrare le istanze di accesso al fondo corredate dalle certificazioni dei crediti.

Maggiori informazioni su http://www.mit.gov.it/normativa/fondo-salva-opere

Scarica il decreto_12_11_2019_n144_FONDO SALVA OPERE