MIT: consultazione Regolamento Codice appalti

Si è chiusa il 2 settembre scorso la consultazione pubblica on-line avviata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla stesura del Regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici…(disponibile la sintesi delle istanze AIF)…

La consultazione riguardava alcuni argomenti del Regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici previsto dopo le modifiche apportate dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55 di conversione del Decreto-Legge 18 aprile 2019, n. 32 (c.d. Sblocca Cantieri).

Il Ministero ha riportato le seguenti percentuali di risposta, suddivise per argomento:

  • 18,24% dei rilievi si è attestato quello relativo alla nomina, ruolo e compiti del responsabile di procedimento, seguito da:
  • 16,25% – Progettazione di lavori, servizi e forniture e verifica del progetto
  • 15,76% – Procedure di affidamento e realizzazione dei contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie
  • 11,44% – Sistema di qualificazione e requisiti degli esecutori di lavori e dei contraenti generali
  • 11,11% – Affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e relativi requisiti degli operatori economici
  • 10,61% – Direzione dei lavori e dell’esecuzione
  • 10,28% – Esecuzione dei contratti di lavori, servizi e forniture, contabilità, sospensioni e penali
  • 3,32% – Collaudo e verifica di conformità
  • 2,99% – Lavori riguardanti i beni culturali

 

Fonte MIT http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/codice-appalti-conclusa-consultazione-online-su-regolamento

Alla consultazione on-line ha partecipato anche l’AIF, focalizzando l’attenzione del legislatore sul tema del Sistema di qualificazione e requisiti degli esecutori di lavori.

In sintesi le istanze AIF:

• Si ritiene opportuno, in merito alla valutazione del complesso delle attrezzature idonee alla qualificazione, che siano individuate, con la maggiore precisione possibile, la tipologia delle attrezzature necessarie a qualificarsi nelle diverse categorie di lavori;

• Si evidenzia che per la categoria OS21, per il particolare grado di specializzazione della stessa, dovrebbe essere modificata l’incidenza minima delle attrezzature, incrementando l’attuale limite dal 2% all’8%, di cui almeno il 6% riconducibile ad attrezzature specifiche caratterizzanti le attività della Categoria OS21 (opere strutturali speciali);

• In merito all’attuale declaratoria OS21, al fine di eliminare erronee interpretazioni che sovente creano applicazioni palesemente in contrasto con quella che è la volontà del legislatore, si chiede di confermare la versione già presente sulla bozza di decreto ANAC inviata al MIT nel marzo 2018;

• Si richiede inoltre che l’obbligo del Patentino, condiviso ed inserito anche da ANAC (art. 28 comma 14) nella sua proposta al MIT di Decreto sulla qualificazione degli Operatori Economici, sia opportunamente confermato dal Ministero.

• Occorre ribadire più chiaramente che l’avvalimento è utilizzabile esclusivamente ai fini della partecipazione alla gara (e solo perché imposto dalle previsioni comunitarie, visto che, in ogni caso, resta un mezzo di distorsione del mercato con effetti, comunque, negativi sulla qualificazione dal momento che i lavori eseguiti in carenza di requisiti vengono, alla fine, attribuiti, attraverso i CEL, ad imprese che per le loro caratteristiche non avrebbero potuto partecipare alla gara), ma non della qualificazione.

Mentre in merito all’Esecuzione dei contratti nella verifica del rispetto degli obblighi dell’esecutore e del subappaltatore nei contratti di lavori, AIF ha suggerito al legislatore di normare il contratto di subappalto tipo:

“Il rispetto degli obblighi dell’esecutore e del subappaltatore potrebbe essere più puntualmente verificato da parte della Stazione Appaltante se esistesse un contratto tipo di subappalto che consentisse di verificare più facilmente i reali obblighi gravanti sulle parti.

Questo contratto dovrebbe riportare, oltre alla specifica indicazione dell’attività da svolgere in subappalto, anche gli oneri (diversi da quelli esecutivi) che sono a carico del subappaltatore e che dovrebbero essere identici a quelli che l’appaltatore principale ha nei confronti della Stazione Appaltante.

Attualmente la stazione appaltante resta estranea al rapporto contrattuale tra l’appaltatore ed il subappaltatore, limitandosi solo alla verifica circa regolarità contributiva ed autorizzativa, senza quindi alcuna verifica della congruità degli oneri contrattuali.”