Decreto Sblocca cantieri convertito in legge

La conversione in legge del decreto c.d. Sblocca Cantieri arriva dopo lunghi passaggi parlamentari che hanno stravolto l’articolato predisposto dal Governo, convertito definitivamente in legge lo scorso 17 giugno…

In questi ultimi mesi AIF ha trasmesso alle Commissioni competenti di Camera e Senato i documenti di posizione in merito ai limiti del subappalto e qualificazione imprese, pubblicandoli sul web e divulgandoli agli associati.

Tra le novità principali per le gare d’appalto, che sono state inserite dallo Sblocca cantieri:

Subappalto, limite al 40% Art. 105
• Possibilità di subappaltare decisa di volta in volta dalla stazione appaltante nel Bando di Gara;
• Percentuale massima di subappalto sull’intero ammontare dei lavori: 40%;
• Subappaltabilità SIOS (categorie Superspecialistiche): resta al 30%;
• Sospesa la terna sia negli appalti ordinari che nelle concessioni.

Tuttavia non è stato inserito il miglioramento alla previsione che prevedeva il pagamento diretto al subappaltatore a prescindere dalle sue dimensioni e dalla natura del contratto – Art. 105, c. 13, già presente negli emendamenti approvati in Commissione al Senato.

Negata anche nella versione definitiva la possibilità che il partecipante alla gara potesse poi fare da subappaltatore, presente in alcuni emendamenti, confermando la previgente impostazione.

Queste regole saranno applicate fino al 31 dicembre 2020, nell’attesa che venga completata la riforma organica del Codice Appalti.

Qualificazione SOA
Per dimostrare i requisiti tecnico-economici le imprese potranno attingere ai risultati ottenuti negli ultimi 15 anni.

Criteri di aggiudicazione, scelta autonoma
La Stazione Appaltante potrà scegliere in autonomia i criteri di aggiudicazione, nel caso in cui scelga un criterio diverso da quello del prezzo, non dovrà fornire nessuna giustificazione
Non ci sarà l’obbligo di affidare i lavori di importo fino a 5,5 milioni di euro secondo il criterio del massimo ribasso.

La Stazione Appaltante potrà decidere di esaminare le offerte prima di verificare l’idoneità degli offerenti. Una possibilità già in vigore per i settori speciali. In questo modo, i controlli dovrebbero ridursi, a vantaggio della riduzione dei tempi.

Procedura negoziata fino a 1 milione di euro
Nelle gare di importo compreso tra 40mila euro e 150mila euro per i lavori, o fino alle soglie comunitarie (221mila euro) per i servizi e le forniture si procederà con affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di almeno 3 operatori economici per i lavori e di almeno 5 operatori per i servizi e le forniture. I lavori potranno essere eseguiti in amministrazione diretta, fatto salvo l’acquisto e il noleggio di mezzi, per i quali si applica comunque la procedura negoziata.
Nelle gare di importo compreso tra 150mila euro e 350mila euro si procederà con procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di almeno 10 operatori economici. Per gli affidamenti di importo compreso tra 350mila euro e 1 milione di euro, si utilizzerà la procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di almeno 15 operatori economici.
Per importi superiori a 1 milione di euro per i lavori, o alle soglie comunitarie per i servizi e le forniture, si dovrà ricorrere alle procedure ordinarie.

Appalto Integrato
Il decreto sospende fino al 31 dicembre 2020 il divieto di affidamento congiunto di progetto e lavori. Resta in vita però la norma che prevede che i lavori «sono affidati ponendo a base di gara il progetto esecutivo» e che l’affidamento congiunto, «sulla base del progetto definitivo», può riguardare solo i lavori ad alto tasso tecnologico e deve essere motivato nella determina a contrarre. Norma incerta che potrebbe scoraggiare i funzionari pubblici che decidessero di percorre fino in fondo questa strada (con rischio di sentenza Tar).

Pareri più veloci per il Consiglio superiore dei lavori pubblici
Scende da 90 a 45 giorni il tempo massimo concesso al Consiglio superiore dei lavori pubblici per rilasciare i pareri sui progetti. Sale da 50 a 75 milioni invece la soglia oltre la quale va richiesto l’intervento del Consiglio superiore.

Elenco commissari di gara sospeso fino al 2020.
Sospeso l’obbligo di scegliere i commissari di gara tra gli esperti iscritti all’albo Anac.

Tra gli aspetti a cui rivolgere particolare attenzione c’è sicuramente l’emanazione, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della stessa disposizione (vale a dire entro il 16 ottobre 2019), di un Regolamento “unico” di esecuzione, attuazione e integrazione del Codice; restano comunque efficaci fino alla data di entrata in vigore del regolamento unico le linee guida e i decreti disciplinanti le seguenti materie, emanati in attuazione delle disposizioni (previgenti) del Codice.

• requisiti degli operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria (art. 24, co.2 Codice dei contratti e D.M. 2 dicembre 2016, n. 263);

• nomina, ruolo e compiti del responsabile del procedimento (art. 31, co. 5 Codice dei contratti e linee guida ANAC n. 3);

• modalità di dettaglio per supportare le stazioni appaltanti e migliorare la qualità delle procedure “sottosoglia”, delle indagini di mercato, nonché per la formazione e gestione degli elenchi degli operatori economici (art. 36, co. 7 Codice dei contratti e linee guida ANAC n. 4);

• (SIOS) opere per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica e requisiti di specializzazione richiesti per la loro esecuzione (art. 89, co. 11 Codice dei contratti e D.M. 10 novembre 2016, n. 248);

• controllo tecnico, contabile e amministrativo e verifica di conformità (art. 111, commi 1 e 2, Codice dei contratti e D.M. 7 marzo 2018, n. 49);

• lavori concernenti i beni culturali (artt. 146, comma 4, 147, commi 1 e 2, e 150, comma 2 Codice dei contratti e D.M. 22 agosto 2017, n. 154).

Tra i contenuti del nuovo regolamento unico, con disposizioni nelle seguenti materie:

a) nomina, ruolo e compiti del responsabile del procedimento;
b) progettazione di lavori, servizi e forniture, e verifica del progetto;
c) sistema di qualificazione e requisiti degli esecutori di lavori e dei contraenti generali;
d) procedure di affidamento e realizzazione dei contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie;
e) direzione dei lavori e dell’esecuzione;
f) esecuzione dei contratti di lavori, servizi e forniture, contabilità, sospensioni e penali;
g) collaudo e verifica di conformità;
h) affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e relativi requisiti degli operatori economici;
i) lavori riguardanti i beni culturali.

Si rimanda a successivi approfondimenti in materia.