Alzare la quota di subappalto? Non avrebbe alcun impatto sullo sblocco dei cantieri

L’intervento su Edilizia e Territorio del Presidente AIF, Antonio Arienti su subappalto, qualificazione imprese e decreto sblocca cantieri…

“…La regolamentazione del subappalto deve andare di pari passo con la qualificazione delle imprese.
In Italia, le regole vigenti negli ultimi decenni, hanno consentito a numerose “società di costruzioni” di beneficiare del lavoro svolto dalle imprese subappaltatrici per ottenere la qualificazione per alcune categorie, in particolare quelle specialistiche ma non solo, senza però possedere i reali requisiti che sono propri delle aziende che i lavori li eseguono materialmente.
Questo meccanismo perverso, legato all’ottenimento della qualifica attraverso il lavoro svolto da altri, non ha fatto che aumentare, negli anni, operatori definibili come “intermediari economici” o “assemblatori” di opere, che nulla hanno a che vedere con le imprese operative, che dovrebbero invece possedere esperienza, mezzi e capacità di realizzare i lavori.
La presenza in Italia degli “intermediari economici”, oltre a far lievitare i costi dei lavori pubblici, negli ultimi anni ha di fatto presentato il conto al Paese facendo diminuire la qualità dei lavori, con gli esiti di cui le cronache sono piene ogni settimana per incidenti, crolli e disgrazie….”

Fonte Edilizia e Territorio Il Sole 24 Ore 3 giugno 2019: Leggi articolo