ANAC: bandi di gara inammissibile il criterio della territorialità

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ANAC nella Delibera n. 1142 del 12 dicembre 2018 ha evidenziato Illegittimi gli elementi di valutazione specificati nel disciplinare afferenti ai livelli di anzianità professionale e formazione del personale, nonché il parametro della vicinanza territoriale rispetto al sito del cantiere…

ANAC ha evidenziato l’illegittimità del bando di gara, avente ad oggetto la procedura, da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, indetta dall’Azienda Territoriale Edilizia Residenziale della Provincia di Vicenza in merito alla soggettività offerte avanzate da imprese con dipendenti laureati o capaci di esibire una anzianità professionale più elevata e o le imprese che sceglievano sub-affidatari “con sede operativa entro il 50 Km di vicinanza”.

ANAC ha bocciato pertanto i criteri di valutazione delle proposte tecnico-economiche mirate a premiare le risorse umane e l’organizzazione dell’impresa. In entrambi i casi (vicinanza chilometrica e tecnici laureati) ANAC ritiene che questi criteri premino illegittimamente aspetti soggettivi dei partecipanti, favorendo elementi della struttura soggettiva, a discapito dell’effettiva qualità dell’offerta contro ogni principio di parcondicio e di concorrenza.

“Gli elementi di valutazione specificati nel disciplinare afferenti ai livelli di anzianità professionale e formazione del personale, congiuntamente al parametro della vicinanza territoriale rispetto al sito del cantiere, anziché stimolare un sereno confronto concorrenziale con le altre imprese compartecipanti in merito al concreto contenuto dell’offerta, oltre a restringere la rosa dei partecipanti, scoraggiando dalla partecipazione quei partecipanti che non possono vantare le caratteristiche richiamate, può giungere a falsare l’obiettivo di garantire il miglior servizio alle condizioni maggiormente convenienti, in quanto potrebbe così aversi una predeterminazione degli esiti di gara in favore di alcune imprese, in palese violazione dei fondamentali principi che tutelano la par condicio e la concorrenza.”

L’Anac ha ravvisato nell’ambito dei criteri di valutazione dell’offerta così come definiti nella legge di gara, elementi caratterizzanti la conformazione soggettiva dei partecipanti, e comunque elementi non direttamente incidenti sulla qualità della prestazione offerta o tesi a richiedere prestazioni aggiuntive e/o modifiche delle medesime non inquadrabili nelle cd. proposte migliorative, non conformi alle previsioni di cui all’art. 95, del nuovo Codice dei contratti (d.lgs. n. 50 del 2016), interpretato anche alla luce delle Linee Guida n. 2, recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”, in quanto suscettibili di determinare effetti distorsivi della concorrenza.

Maggiori INFO delibera Delibera ANAC n1142_12/12/18 tratta dal sito dell’Autorità Nazionale Anticorruzione