Relazione Anac 2017: stato di fatto Appalti pubblici

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Il Presidente ANAC, Raffaele Cantone, ha presentato il 14 giugno 2018 presso la Sala Koch di Palazzo Madama la Relazione sull’attività svolta nel 2017 dall’Autorità Anticorruzione in materia di Contratti pubblici (Dlgs. 50 /2016)…Nel Capitolo dedicato ai contratti pubblici, viene fornita una panoramica del mercato di riferimento, facendo altresì un confronto con i valori rilevati negli anni passati.

I dati sulla domanda di contratti pubblici mostrano, dopo l’anno di stasi dovuto all’entrata in vigore nell’aprile 2016 del nuovo Codice degli Appalti, un aumento in tutti i settori sia del numero delle procedure di affidamento sia del loro valore.

La Relazione annuale dell’ANAC conferma dunque la fine “dell’effetto codice” sugli appalti pubblici.

«Nel 2017 il valore complessivo degli appalti di importo pari o superiore a 40mila euro si è attestato attorno ai 139 miliardi di euro. Tale dato rappresenta il massimo della serie storica, con un aumento del 36,2% sul 2016 e del 13,8% rispetto al picco precedente avutosi nel 2015».

Tuttavia si  registrano  tre diverse velocità per i tre settori  (forniture, servizi e lavori).

«Il settore più in espansione è quello delle forniture, che fa registrare un aumento del valore complessivo di ben il 64,0% rispetto al precedente anno e del 45,2% rispetto al precedente picco (avutosi nel 2015 e pari a circa 38,9 miliardi di euro) del quinquennio 2013-2017».

«Il settore dei servizi (pari a circa 59,3 miliardi di euro) fa registrare un aumento del 26,2% rispetto al precedente anno, raggiungendo quasi il massimo delle serie storica avutosi nell’anno 2015 e pari a circa 59,4 miliardi di euro».

Il settore dei Lavori non è riuscito ad avere la spinta giusta,  anche si registra infine  «un leggero aumento» per il settore dei lavori, che vale circa 23,1 miliardi, in aumento del 12,5% rispetto al 2016 «ma comunque rimanendo sempre in contrazione del 16,1% rispetto al massimo della serie registratosi nel 2014 e pari a circa 27,1 miliardi di euro».

Per maggiori info e dettagli è possibile consultare:
la Relazione ANAC completa attività 2017 (Link diretto)

III rapporto quadrimestrale Anac sui bandi pubblici (Link diretto)

Per opportuna conoscenza ed informazione evidenziamo il passaggio dell’Autorità Anticorruzione nei riguardi delle difficoltà interpretative nell’attività di attestazione SOA “dimostrazione dei requisiti per la qualificazione OS21” ( Patentino operatori macchine complesse).

Estratto Relazione 2017 ANAC (cit. pag. 220)

Dimostrazione del requisito necessario per conseguire la qualificazione nella categoria OS 21

“Con nota circolare dell’8 giugno 2017, indirizzata a tutte le SOA, è stata fornita un’interpretazione in chiave applicativa della disposizione contenuta nell’art. 79, co. 19, del d.P.R. 207/2010, laddove si dispone che il patentino certificato (cioè, l’attestato di formazione per operatore di macchine per trivellazioni e sondaggi), è indispensabile per il conseguimento della qualificazione nella categoria OS21 e deve essere posseduto da uno o più operai presenti nell’organico dell’impresa e assunti con contratto di lavoro subordinato.

Secondo un’interpretazione strettamente letterale della suddetta norma, si dovrebbe ritenere precluso il rilascio dell’attestazione nella categoria OS21 – nel caso specifico di un’impresa artigiana – laddove l’attestato di formazione per operatore di macchine per trivellazioni e sondaggi sia stato conseguito dal legale rappresentate nonché socio-lavoratore dell’impresa, senza ricorrere alla presenza di personale subordinato specificatamente qualificato.

Tuttavia, trattando il tema del requisito d’idoneità tecnica alla progettazione, dimostrato mediante la presenza di uno staff tecnico di progettazione, composto da personale titolato (in possesso di laurea o di laurea breve abilitati all’esercizio della professione di ingegnere ed architetto, ovvero geologo per le categorie in cui è prevista la sua competenza, e da diplomati), che deve essere assunto a tempo indeterminato, l’Autorità ha già descritto la possibilità di una eccezione per le ditte individuali, le società in accomandita semplice (s.a.s.) e le società in nome collettivo (s.n.c.), alle quali risulta consentita la dimostrazione del requisito in deroga alla formalizzazione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Per analogia, in esito alla valutazione della fattispecie, L’Autorità, in data 31 maggio 2017, ha ritenuto che fosse possibile estendere la deroga concessa per la dimostrazione del requisito d’idoneità tecnica alla progettazione anche per il conseguimento della qualificazione nelle categorie specialistiche OS20-B, OS21 e OS35.”


Rassegna Stampa

“Intesa Conte-Cantone sulla “Semplificazione” del Codice. Ecco i punti in cui l’Anticorruzione sta lavorando”
Edilizia e Territorio 15/06/18