Nuovo Codice Appalti: i primi provvedimenti attuativi

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Il nuovo Codice dei contratti pubblici, d.lgs. 50/2016, pubblicato in G.U. il 19 aprile 2016, è caratterizzato da una forte semplificazione normativa, a cui seguiranno poi ulteriori provvedimenti (Linee Guida ANAC e decreti governativi e ministeriali)….

Con avviso dell’ANAC del 22 aprile 2016, l’Autorità anti corruzione informa che il nuovo Codice si applica a tutti gli appalti e gli avvisi pubblicati dal 20 aprile u.s. in poi.

Il nuovo «Codice dei contratti pubblici», come ribadito dalla stessa ANAC, disegna un sistema di attuazione delle disposizioni in esso contenute che supera il Regolamento di esecuzione e attuazione in favore di un sistema basato sulla soft-regulation. L’attuazione delle disposizioni codicistiche è demandata, infatti, all’emanazione di atti di indirizzo e di linee guida di carattere generale, da approvarsi con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti su proposta dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) e previo parere delle competenti commissioni parlamentari.

A tal proposito ANAC ha pubblicato le prime sette Linee Guida per la consultazione pubblica che costituisce ormai una forma necessaria, strutturata e trasparente di partecipazione dei soggetti interessati.

I contributi delle prime sette Linee Guida potranno essere inviati all’Autorità entro le ore 12:00 del 16 maggio 2016, utilizzando i moduli on-line messi a disposizione sul sito www.anticorruzione.it.

Oltre alle Linee Guida ANAC quindi, si contano 53 decreti (governativi e ministeriali), 17 dei quali dovranno essere pubblicati entro luglio 2016. Si tratta in particolare di indicazioni riguardo il rating di impresa, la qualificazione delle PA e le esclusioni dalle gare.

È stata fissata la scadenza del 18 luglio 2016 per:

  • definizione da parte dell’ANAC del rating di impresa, specificando in concreto le modalità di realizzazione del sistema di penalità e premialità basato sulla valutazione del comportamento degli operatori;
  • Linee guida riguardo l’obbligo di mandare in gara l’80% degli appalti dei concessionari;
  • Linee guida relative al monitoraggio degli operatori coinvolti nelle operazioni di PPP;
  • Ricognizione straordinaria sulle SOA;
  • Indirizzi per uniformare il comportamento delle stazioni appaltanti nell’assegnazione degli interventi sottosoglia e nelle decisioni relative alle esclusioni dalle gare.

Mentre il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sarà impegnato, sempre entro la fine di luglio 2016 in:

  • emanazione del Regolamento (DPCM su proposta Infrastrutture-Economia) sul sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti;
  • emanazione del provvedimento per l’individuazione delle opere super-tecnologiche;
  • emanazione dei regolamenti sui programmi triennali della PA;
  • definizione dei tre livelli di progettazione;
  • introduzione dell’obbligo di Bim e sui nuovi parametri per i compensi ai progettisti (si ricorda che transitoriamente si continua ad applicare il Dm 143).

 

 

Codice Appalti non retroattivo – Italia Oggi 13 maggio 2016