Nuovo Codice appalti: recepimento CdM 3 marzo 2016

image_pdfimage_print

La Legge n.11 del 28 gennaio 2016 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (n.23 del 29 gennaio 2016) che delega il Governo al recepimento delle nuove direttive in materia di aggiudicazione dei contratti di appalto e di concessione, nei settori ordinari e speciali, è passata come decreto legislativo in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 3 marzo u.s.

Il Decreto legislativo, dopo i vari passaggi al Consiglio di Stato, alla Conferenza delle Regioni ed alle Commissioni competenti di Camera e Senato, tornerà a Palazzo Chigi per la definitiva approvazione che dovrebbe avvenire entro il 18 aprile p.v. con la successiva pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Appalti nuovo codice

Sembrerebbe che entro il 18 aprile dovrebbero essere pronte le linee guida che l’ANAC sta predisponendo in modo da mandare in pensione entro la fine del mese di aprile l’attuale apparato normativo (D.Lgs n. 163/2006 e D.P.R. n. 207/2010).

Si rende noto che sono circolate in queste settimane diverse bozze del nuovo Codice, che hanno generato particolare preoccupazione in merito alla completa liberalizzazione del subappalto e alla cancellazione di una previsione di tutela per le attività super-specialistiche creando molte incertezze sul sistema di qualificazione.

Tuttavia  dalle ultime indicazioni contenute nel testo del nuovo Codice degli appalti sul subappalto (Art. 105) sono state escluse le opere super-specialistiche ad alto contenuto tecnologico, per le quali non sarà possibile superare il tetto massimo del 30 % rispetto all’importo complessivo.

In merito al nuovo Codice degli Appalti, attualmente al vaglio dell’8 Commissione di Camera e Senato, si porta all’attenzione l’art. 89 del Decreto di riforma, dedicato all’istituto dell’avvalimento.

Si evidenzia che le categorie super-specialistiche ottengono un ulteriore riconoscimento di “standing”, che si può dedurre in maniera insita nel divieto dell’utilizzo dell’avvalimento.

  • Primo limite specifico all’utilizzo dell’avvalimento rif. lavori super- specialistici:

I soggetti che partecipano alle gare per le quali è richiesta l’iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali (art.212 D.lgs. 152/2006 – comma 10) devono necessariamente possederla in proprio

  • Secondo limite specifico all’utilizzo dell’avvalimento rif. lavori super- specialistici:

I lavori di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica inseriti nell’ambito di un appalto più complesso , qualora il loro valore sia superiore al 15 % dell’importo totale dei lavori, non è ammesso il ricorso all’avvalimento”. Si tratta delle strutture, impianti e opere speciali (comunemente  definite opere super-specialistiche) la cui corretta individuazione è rinviata a un decreto del Ministero delle Infrastrutture e trasporti, da emanarsi sentito il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Questa limitazione non è rimessa alla scelta discrezionale del singolo ente appaltante, trattandosi di divieto assoluto esplicitamente fissato dalla norma. Si deve ritenere che fino all’emanazione del decreto ministeriale l’indicazione di tali opere possa essere operata in autonomia dall’ente appaltante, che per altro potrà fare riferimento, almeno come criterio interpretativo, all’individuazione di tali opere oggi contenuta nell’articolo 107 comma 2 del DPR 207/2010 (Regolamento Appalti).


RASSEGNA STAMPA

Articoli Lavori pubblici

“Nuovo codice in vigore tra 7 giorni: gare e qualificazione i rischi della fase transitoria”

“Appalti i 10 buchi del nuovo Codice”

Appalti: periodo transitorio di 3 mesi
Pubblicato: 31 marzo 2016
Nuovo Codice: Avvalimento_L’ente appaltante lo può vietare per alcuni compiti essenziali indicati nel bando
Pubblicato: 21 marzo 2016
Nuovo Codice, restano i nodi subappalto, qualificazione, Anac, progettazione, 80%
Pubblicato: 15 marzo 2016
Nuovo Codice il nodo SUBAPPALTO
Pubblicato: 8 marzo 2016
Subappalto, il no al tetto è fuori delega: sindacati all’attacco, Esposito li affianca” Pubblicato: 8 marzo 2016