REVERSE CHARGE: UFFICIALE IL RINVIO

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REVERSE CHARGE: UFFICIALE IL RINVIO

Così precisano il Dipartimento per le Politiche Fiscali e l’Agenzia delle Entrate, con il Comunicato Stampa del 12 ottobre 2006 (di seguito) , confermando ufficialmente quanto già anticipato per le vie brevi durante l’incontro tenutosi a Roma, presso l’ACER, sulle novità del decreto “Visco-Bersani”. Accogliendo integralmente la richiesta dell’ANCE, che si è fatta portavoce presso le competenti sedi istituzionali delle difficoltà delle imprese del settore in ordine all’applicazione della nuova modalità contabile, il Governo ha infatti presentato, in sede di conversione parlamentare del decreto legge n° 262 del 3 ottobre 2006, uno specifico emendamento volto a definire in via legislativa la data di entrata in vigore del reverse charge nell’edilizia. Il meccanismo dell’inversione contabile, pertanto, risulta sospeso sino alla data che sarà stabilita al livello normativo (probabilmente non prima del 1° gennaio 2007). Di conseguenza, le fatture relative a prestazioni di servizi, compresa la manodopera, rese da subappaltatori nel settore edile, devono continuare ad essere emesse con applicazione dell’IVA. Si evidenzia comunque che l’Amministrazione finanziaria ha in corso di emanazione una specifica Circolare che dovrebbe chiarire le modalità e l’ambito applicativo del meccanismo.

COMUNICATO STAMPA DEL DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE FISCALI E DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

12 ottobre 2006

L’articolo 35, comma 5, del decreto legge 4 luglio 2006, n° 223, ha previsto il meccanismo del cosiddetto “reverse charge” per le prestazioni di servizi rese nel settore edile dai subappaltatori nei confronti di imprese che svolgono attività di costruzione o ristrutturazione di immobili, rendendo l’appaltatore debitore di IVA. Il comma 6 dello stesso art. 35 aveva subordinato l’efficacia dell’innovazione a una specifica autorizzazione comunitaria. La successiva entrata in vigore della direttiva 2006/69/CE del 24 luglio 2006 – che consente agli Stati membri la possibilità di designare, come debitore, il soggetto passivo nei cui confronti siano effettuate determinate prestazioni di servizi nel settore immobiliare, in deroga alle disposizioni concernenti la soggettività d’imposta – ha generato incertezze interpretative in ordine all’entrata in vigore del richiamato art. 35, comma 5, nonostante il comunicato stampa diffuso dall’Amministrazione finanziaria il 6 ottobre 2006. Poichè il Governo, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, in sede di conversione parlamentare del decreto legge n° 262 del 3 ottobre 2006, ha presentato un emendamento volto a risolvere definitivamente le riferite incertezze interpretative, le novità recate dal citato art. 35, comma 5, entreranno in vigore non prima della data che sarà stabilita in via legislativa.