Codice Appalti: inizia l’esame dei ricorsi delle Regioni

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Codice Appalti: inizia l’esame dei ricorsi delle Regioni

Ieri la Corte Costituzionale ha cominciato ad esaminare i ricorsi presentati dalle Regioni contro il Testo unico dei contratti di lavori, servizi e forniture.
Le Regioni Piemonte, Veneto, Toscana, Lazio e Abruzzo e la Provincia Autonoma di Trento sostengono che il decreto legislativo 163/06 è andato ben oltre i limiti di competenza statale riconosciuti dal nuovo articolo 117 della Costituzione.
Sotto accusa sono le norme riservate allo Stato: qualificazione dei concorrenti, procedure di affidamento, criteri di aggiudicazione, subappalto, vigilanza sul mercato, progettazione, stipula ed esecuzione del contratto e contenzioso.La lista delle norme non condivise è lunga, tra cui quelle sulle verifiche dell’anomalia e sui requisiti di qualificazione; in parte perché le Regioni vorrebbero avere uno spazio per organizzare in modo autonomo il controllo, fatto che il Governo non può accettare, in quanto la tutela della concorrenza richiede un’uniformità di trattamento.
Per le regioni che rivendicano un margine di autonomia almeno nei contratti sotto soglia comunitaria (non soggetti alle direttive comunitarie), il Governo ha replicato come la Corte Europea abbia più volte ribadito l’applicazione delle garanzie anche sotto soglia.
Per il deposito della sentenza si dovrà attendere almeno un mese.(articolo tratto dal Sole 24 Ore 24/10/07 Valeria Uva)