La galleria della linea Torino-Lione pronta nel 2024

image_pdfimage_print

La galleria della linea Torino-Lione pronta nel 2024

Nessuno ostacolo europeo sulla Torino-Lione. Stamane a Nizza, nel periodico vertice franco-italiano, Prodi e Sarkozy potranno parlare della fase attuativa del progetto ferroviario ad alta capacita` con la garanzia che la parte comunitaria dei finanziamenti verra` erogata. «I cantieri si apriranno alla data prefissata e la galleria sara` terminata nel 2022-2024» assicura il presidente del Consiglio, certo di tenere fede all`appuntamento con le ruspe in calendario nel 2010.

La novita` e` che i rappresentanti dei Ventisette, riuniti nel Comitato finanziario Ten (Reti Transeuropee), hanno approvato ieri all`unanimita` le proposte della Commissione Ue per la distribuzione di 5,1 miliardi di fondi nel periodo 2007-2013. L`Italia avra` oltre il 18%, vale a dire 1066 milioni, 960 dei quali orientati alle sole reti. Per la Torino-Lione il sostegno sara` di 671,80 milioni (due terzi a noi, il resto a Parigi), mentre per il Brennero la somma, da dividere con l`Austria, e` di 786 milioni. «Lo sblocco dei finanziamenti – dice il ministro per le Politiche europee, Emma Bonino – ci consentira` di diventare uno snodo fondamentale, in particolare da e verso l`Europa centro-orientale». Ma ora bisogna badare al sodo, trovando una linea di dialogo con i No Tav, garantendo il quadro ambientale.

Secondo fonti europee, Prodi e Sarkozy potrebbero impegnarsi gia` oggi a chiudere la preparazione della Torino-Lione entro luglio 2008, con la firma della Clausola aggiuntiva al Trattato bilaterale del 2001. In tal modo, sarebbe possibile ratificare le modifiche al tracciato, precisare il principio dell`assemblaggio giuridico e finanziario, soprattutto per quanto concerne la ripartizione dei finanziamenti, e creare il promotore pubblico dei cantieri destinato a sostituirsi alla Lyon-Turin Ferroviarie nel 2009. I due Paesi dovranno stabilire i vincoli reciproci a favore del trasferimento modale, con l`obiettivo di mettere su rotaia il 50% del traffico commerciale.

 

Tratto da M.ZAT.  La Stampa – 30/11/2007