L’Aula ha approvato il decreto legge c.d. “Milleproroghe”

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L’Aula ha approvato il decreto legge c.d. “Milleproroghe”

(tratto da nota ANCE)In particolare, per quanto concerne i lavori pubblici, è stata confermata la norma che prevede la sospensione, fino al 1° luglio 2008, delle disposizioni riguardanti l’arbitrato, contenute nell’art. 3, commi 19, 20, 21 e 22 della legge finanziaria 2008, al fine di consentire l’attribuzione delle competenze alle sezioni specializzate in materia di proprietà industriale e intellettuale, di cui al D.Lgs. 168/03. Viene, altresì, previsto il differimento al 30 giugno 2008 (originariamente 30 settembre 2007) del termine utile ai fini della costituzione dei collegi arbitrali, di cui all’art. 3, comma 21, della L. 244/07 (legge finanziaria 2008) e conseguentemente viene eliminato il termine oltre il quale era prevista la decadenza automatica dei collegi eventualmente costituiti (fissato al 30 settembre 2007 e fino al 1° gennaio 2008, data di entrata in vigore della finanziaria 2008).

È stata interamente riformulata la norma sul regime transitorio per l`operativita` della revisione delle norme tecniche per le costruzioni per cui al fine di avviare una fase sperimentale della relativa applicazione, è consentita, per un periodo di diciotto mesi (già prorogato al 31 dicembre 2007, dall’art. 3, comma 4-bis, del DL 300/06, convertito dalla L. 17/07) dalla data di entrata in vigore delle stesse, la possibilità di applicare, in alternativa, la normativa precedente sulla materia, di cui alla L. 1086/71 e alla L. 64/74.

Nello specifico, a seguito dell’entrata in vigore della revisione generale delle norme tecniche per le costruzioni, di cui al DM 14 settembre 2005, viene prevista, in alternativa alla suddetta disciplina, quella indicata ai Decreti del Ministero dei Lavori pubblici del 20 novembre 1987; 3 dicembre 1987; 11 marzo 1988; 4 maggio 1990; 9 gennaio 1996 e 16 gennaio 1996.

Viene, altresì, disposto che per le costruzioni e le opere infrastrutturali iniziate, nonché per quelle per le quali le Amministrazioni aggiudicatrici abbiano affidato lavori o avviato progetti definitivi o esecutivi prima dell’entrata in vigore della revisione generale delle norme tecniche per le costruzioni approvate con DM 14 settembre 2005, continua ad applicarsi la normativa tecnica utilizzata per la redazione dei progetti fino all’ultimazione dei lavori e all’eventuale collaudo.

Viene precisato, inoltre, che con l’entrata in vigore della revisione generale delle norme tecniche per le costruzioni, di cui al DM 14 settembre 2005, il differimento al 30 giugno 2009, del termine previsto all’art. 5, comma 2-bis del DL 136/04, convertito dalla L. 186/04, non opera per le verifiche tecniche e le nuove progettazioni degli interventi relativi agli edifici di interesse strategico e alle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, nonché relativi agli edifici ed alle opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un loro eventuale collasso di cui al decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile 21 ottobre 2003 di attuazione dell’art. 2, commi 2, 3 e 4, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274, pubblicato nella GU n. 252 del 29 ottobre 2003.

Viene stabilito, infine, che con apposito decreto del Ministro delle Infrastrutture, venga istituita, entro il 30 giugno 2009, una commissione consultiva, con rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali, nonché delle associazioni imprenditoriali e degli ordini professionali interessati, per il monitoraggio delle revisioni generali delle norme tecniche per le costruzioni.

E’ stata, altresì, soppressa la norma relativa all’impiego delle risorse destinate ai programmi integrati ex art. 18, della L. 203/ 91 (alloggi per i dipendenti impegnati nella lotta alla criminalità) con la quale si prevedeva che le modifiche apportate dalla L. 244/07 (legge finanziaria 2008) all’art. 21-bis del DL 159/07, convertito dalla L. 222/07, avrebbero avuto applicazione a partire dal 1° gennaio 2009. In tal modo rivive il dettato della L. 244/07 in cui si prevede la possibilità per i suddetti programmi, che alla data del 31 dicembre 2007 abbiano conseguito la ratifica dell’accordo di programma, di accedere al finanziamento anche senza avere sottoscritto la convenzione con il Ministero delle Infrastrutture.