Sicurezza resta l’obbligo del DURC

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Sicurezza resta l’obbligo del DURC

“Sul Durc il ministero del Lavoro fa marcia indietro. Il documento unico di regolarità contributiva “riappare“ nella versione definitiva dell’articolo 90 del testo unico sulla sicurezza (Dlgs in attuazione della legge 123/2007) appena firmato da Giorgio Napolitano. Sarà obbligatorio anche per i lavori edili privati avviabili solo con la Dia (denuncia di inizio attività), dovrà essere trasmesso alle autorità competenti e la sua assenza darà sempre luogo alla sospensione dell’abilitazione ai lavori. Infine, per i lavori non soggetti al permesso di costruire il piano della sicurezza potrà essere realizzato dal coordinatore in fase di esecuzione che sostituira` la figura del coordinatore per la progettazione.Sono queste le novità del testo rivisto dal ministero del Lavoro e presentato a sindacati e costruttori dell`Ance preoccupati dalla lettura della versione del Dlgs uscito dal Consiglio dei ministri del 1° aprile scorso nella quale la funzione del Durc per i lavori avviabili con la Dia veniva molto indebolita. «La buona notizia è che il Durc – dice Domenico Pesenti, segretario generale della Filca-Cisi – è stato esplicitato e che quindi è stato scongiurato il rischio di un ritorno al passato nella lotta al lavoro nero. Con il testo definitivo dell’articolo 90, dunque, si conferma l’obbligatorietà del Durc anche per i lavori senza licenza o permesso di costruire, quelli per intenderci nei quali è prevista solo la presentazione della Dia. Nel corso dell’incontro, infine, è stato ulteriormente ribadito che il Durc non è tra i documenti autocertificabili».Il Durc sarà quindi obbligatorio in qualsiasi tipologia di lavoro edile.
Secondo l’articolo 90, comma 9, lettera a), il committente o il responsabile dei lavori (avviati con la Dia) deve verificare l’idoneità tecnico-professionale dell`impresa affidataria, di quelle appaltatrici e dei lavoratori autonomi «mediante presentazione da parte dell`impresa dei certificati di iscrizione alla Camera di commercio e il documento di regolarità contributiva». Come dire che il Durc deve esserci e non potrà essere autocertificato.
La lettera c) del comma 9 inoltre specifica che il committente o il responsabile dei lavori deve trasmettere alle amministrazioni competenti sia nel caso di permesso di costruire o della denuncia di inizio attività, oltre al nominativo delle aziende e altra documentazione, anche il Durc. Questo obbligo «sussiste anche in caso di lavori eseguiti in economia.., ovvero di lavori realizzati direttamente con proprio personale dipendente».
Senza il Durc l’autorizzazione è sospesa. Infine, un chiarimento arriva anche sul piano di sicurezza per i lavori avviati con la Dia. Sarà obbligatorio, ma potrà essere fatto dal coordinatore in fase di esecuzione.”( Edilizia e Territorio  Deborah Apolloni – 22/04/2008)