In Gazzetta ufficiale le misure ritenute idonee dal Governo per affrontare il “caro-prezzi“ dei materiali da costruzione

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In Gazzetta ufficiale le misure ritenute idonee dal Governo per affrontare il “caro-prezzi“ dei materiali da costruzione

Nota Ance 29/10/2008   n.2042

La Gazzetta Ufficiale n. 249 dello scorso 23 ottobre pubblica l`allegato decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162, in vigore da tale data, relativo agli “Interventi  urgenti in materia di adeguamento dei prezzi di materiali da   costruzione,   di   sostegno   ai   settori  dell`autotrasporto, dell`agricoltura  e  della   pesca   professionale,   nonche`  di finanziamento  delle  opere per il G8 e definizione degli adempimenti tributari  per  le  regioni  Marche  ed  Umbria, colpite dagli eventi sismici del 1997“.L`articolo 1 del decreto-legge, che interessa i costruttori che operano nel settore dei lavori pubblici, illustra le “Disposizioni emanate in materia di adeguamento dei prezzi“ di quei materiali da costruzione che hanno subito aumenti.
Tali disposizioni mirano:

1) a riequilibrare i  rapporti contrattuali tra Stazioni appaltanti e imprese appaltatrici modificatisi in seguito al rilevante aumento del costo di alcuni di detti materiali;

2) ad evitare un eventuale blocco  nella  realizzazione di quelle infrastrutture di particolare rilevanza per lo sviluppo del Paese, con prevedibili e gravi conseguenze anche sul piano dell`occupazione.

Il Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti, per  fronteggiare il repentino  aumento del prezzo di alcuni materiali verificatosi  nel corso del solo anno 2008, rilevera`  entro il 31 gennaio  2009,  con  proprio decreto, le variazioni percentuali su base  annuale,  in  aumento  o in diminuzione, superiori all`8% del prezzo dei materiali piu` significativi impiegati nella costruzione dell`opera.

Nei limiti delle risorse disponibili, per detti materiali si procedera` alla compensazione, in  aumento  o  in  diminuzione, determinata applicando la percentuale di variazione  che  eccede  l`8% del  prezzo di ogni materiale impiegato limitatamente alle lavorazioni eseguite e contabilizzate nell`anno 2008, nella quantita` che sara` accertata dal direttore dei lavori.

Come anzidetto, il summenzionato Dicastero rilevera` – entro il 31 gennaio  2009, con proprio decretole variazioni percentuali, in  aumento  o in diminuzione, superiori all`8%.

Entro trenta  giorni  dalla  data di pubblicazione in G.U. del decreto ministeriale:

·    per le variazioni in  diminuzione, il responsabile del procedimento accertera` d`ufficio, con proprio provvedimento, il credito della Stazione appaltante e procedera` ad eventuali recuperi;

·     per le variazioni  in aumento, a pena di decadenza in caso di inosservanza di detto termine, l`appaltatore dovra` presentare istanza di compensazione alla Stazione  appaltante che indennizzera` l`impresa prelevando fondi all`interno del quadro economico dell`opera che ha subito l`aumento  oppure, nel caso questi si siano rivelati insufficienti, rimodulando gli altri lavori contenuti nell`elenco annuale, a decorrere dalla programmazione triennale 2009-2011 (e cioe` ridimensionando o cancellando opere ritenute non prioritarie).

Qualora il ricorso della Stazione appaltante ai propri fondi o alla rimodulazione dei lavori e delle risorse sia risultato ancora insufficiente, si potra` attingere al “Fondo  per  l`adeguamento  prezzi“, (300 milioni di euro  per  l`anno  2009, sottratti al FAS – “Fondo per le aree sottosviluppate“) istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che, con proprio decreto, ne stabilira`  le modalita` di utilizzo. L`Ance ha ottenuto che detto fondo sia messo a disposizione di tutte le Stazioni appaltanti (Regioni, Province, Comuni, Enti locali) – con la sola esclusione dei concessionari – e non solo delle Amministrazioni centrali e che vengano garantiti a tutte le imprese di costruzione, piccole, medie e grandi sia l`accesso al fondo stesso, sia la proporzionalita`, per gli aventi diritto, nell`assegnazione delle risorse.

N.B.

·          La compensazione non potra` aver luogo qualora il responsabile del procedimento abbia accertato, rispetto al cronoprogramma,  un ritardo nell`andamento dei lavori addebitabile all`appaltatore.

·          Per le variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, dei  prezzi  dei materiali  da  costruzione  piu` significativi, antecedenti  all`anno  2008,  gia`  rilevate  dai decreti ministeriali, continua ad applicarsi  la vigente  disciplina.
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La compensazione introdotta da detto articolo 1 e` una soluzione normativa che garantisce un effettivo ed immediato rimedio per le imprese soffocate dai pesanti rincari e rappresenta, al momento, l`unica strada praticabile per uscire dalla crisi; tuttavia, non e` il meccanismo a regime che l`Ance, di concerto con le altre Organizzazioni firmatarie di un documento al Ministro Matteoli, aveva fortemente richiesto al Governo e non manchera` di sollecitare nuovamente al tavolo tecnico di confronto istituito presso il Ministero delle infrastrutture e trasporti.