Prezzari, adeguamenti ante 2008

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Prezzari, adeguamenti ante 2008

Adeguamento prezzi anche per gli anni precedenti al 2008, rilevazione dei prezzi su base semestrale e possibilita` di ottenere l`adeguamento anche in caso di ritardi con una fideiussione; proroga per gli arbitrati fino al 30 giugno del 2009, esclusione delle fondazioni dall`ambito di applicazione del Codice dei contratti a condizione che non godano di finanziamenti pubblici. Sono queste alcune delle novita` apportate dal senato al disegno di legge di conversione del 23 ottobre 2008, n. 162, sull`adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione.Il disegno di legge approvato dal senato e` stato assegnato ieri, in sede referente, alle Commissioni riunite VIII (Ambiente) e IX (Trasporti) della camera e dovra` essere convertito prima delle ferie natalizie.Nel nuovo testo dell`articolo 1 si prevede che il ministero delle infrastrutture rilevi le variazioni dei prezzi dei materiali aumentati nel corso del 2008 con un decreto da emettere entro fine gennaio prossimo andando a prendere in esame le variazioni su base semestrale non piu` ogni anno ma ogni sei mesi.
Altra importante novita` e` che la compensazione non riguardera` soltanto l`anno 2008 ma anche quelli precedenti. In base al comma 3, infatti, alle quantita` dei materiali impiegati nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori nel 2008 si applichera` una variazione del prezzo, riferita al decreto ministeriale e partendo dalla data dell`offerta, per la parte che superera` l`8% laddove relativa al 2008 e al 10% se riguardante gli anni precedenti.

Il decreto legge stabilisce anche che per le variazioni concernenti gli anni precedenti al 2008 si prenderanno come riferimento le variazioni sui singoli materiali da costruzione «piu` significativi», rilevate dai decreti ministeriali adottati (ogni 31 marzo) in base all`articolo 133 del Codice dei contratti.

Viene anche mitigata la norma originaria del decreto legge che ammetteva il riconoscimento dell`adeguamento prezzi soltanto in caso di assenza di ritardi rispetto al cronoprogramma dei lavori.

Con la modifica votata a Palazzo Madama se il collaudatore in corso d`opera o il responsabile del procedimento riscontrano ritardi presuntivamente addebitabili all`appaltatore, potranno disporre l`adeguamento dei prezzi soltanto a condizione che l`impresa costituisca una fideiussione pari all`importo dell`adeguamento.
In caso di mancata restituzione delle somme indebitamente riconosciute all`impresa, se si accertera` «definitivamente», da parte del collaudatore o del responsabile del procedimento, che il ritardo e` da ascrivere all`impresa, si procedera` all`escussione della garanzia.

Sempre nell`articolo 1 e` stato poi inserito un comma con il quale si stabilisce l`esclusione dall`ambito di applicazione del Codice dei contratti pubblici per le fondazioni e gli enti (organismi di diritto pubblico) che siano stati trasformati in associazioni o in fondazioni.
L`esclusione dall`obbligo di rispettare il Codice (ma le norme sulla pubblicita` dovranno essere sempre applicate) scatta pero` soltanto a condizione che la fondazione o l`ente «trasformato» non goda di finanziamenti pubblici o di altri «ausili pubblici di carattere finanziario».
Viene inoltre previsto un articolo ad hoc che promuove forme di collaborazione con la Bei per gli interventi infrastrutturali del piano decennale delle opere strategiche per quelli delle reti Ten; sara` il ministero a trasmettere ogni anno alla Bei la lista dei progetti da finanziare con i fondi della Bei.
Nel decreto legge e` stata infine inserita la proroga degli arbitrati fino al 30 giugno 2009.

(Tratto da Italia Oggi 25/11/2008 Andrea Mascolini)