Infrastrutture: la richiesta dell’ANCE

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Infrastrutture: la richiesta dell’ANCE

I costruttori: «Cantieri subito» L’allarme di Buzzetti (Ance). Tremonti: non abbandoneremo il settore

ROMA «Un piano straordinario di opere pubbliche cantierabili immediatamente, cioè nei prossimi due o tre mesi» per far fronte alla crisi. È questa la richiesta che i costruttori rinnovano al Governo. Parlando a Bologna all’assemblea nazionale delle cooperative di produzione e lavoro, aderenti a Legacoop, il Presidente dell’Ance Paolo Buzzetti ha negato che il piano da 16,6 miliardi messo a punto dal Governo, e di cui nei giorni scorsi è tornato parlare il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, sia una strategia anticrisi. Non solo perché le risorse sono in realtà inferiori a quelle indicate dal Ministro, ma soprattutto perché riguardano opere cantierabili nel medio-lungo periodo.

Per il Presidente dei costruttori questo piano potrebbe avere davvero una funzione «anticiclica». Cioè avere efficacia nell’immediato contro la crisi economica. «Abbiamo aiutato l’Alitalia con 3-4 miliardi e 7-8 se guardiamo al passato, per 25 mila occupati – ha detto Buzzetti – l’auto è 60 anni che l’aiutiamo, poi abbiamo buttato 1,2 miliardi nell’ICI». Mentre nelle costruzioni «sono a rischio 250 mila posti di lavoro».

«Una stima condivisa da Confindustria», ha spiegato il Presidente dell’Ance, «tutte le imprese prevedono per il 2009 una diminuzione dei lavori del 7%, in testa il Veneto con un meno 10% e 23 mila disoccupati». Una risposta, seppur indiretta, è arrivata da Giulio Tremonti. «Il governo non vi lascerà soli» ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti al comparto delle costruzioni, in un testo di saluto inviato per l’apertura di Made Expo, salone di riferimento del settore che ha aperto ieri a Fieramilano.

La mostra, sottolinea Tremonti nel messaggio, è «un’importante vetrina» su un comparto che genera in Italia «un fatturato di oltre 300 miliardi», raggruppando architettura, edilizia, progettazione, materiali da costruzione. Una rassegna, scrive ancora il ministro, che dimostra «la forza e la vitalità del made in Italy anche nel campo delle costruzioni e della casa». Nel suo augurio Tremonti sottolinea inoltre di essere «certo che l’economia reale troverà la forza di reagire e di riportare al centro delle dinamiche dello sviluppo i fattori vincenti dell’innovazione, del design e della produzione», rappresentati nel salone.

Nei giorni scorsi invece il ministro delle Infrastrutture Matteoli aveva sostenuto che una parte dei 16,6 miliardi sbloccati dal Cipe era destinato proprio ad opere che potrebbero essere avviate nel giro di pochi mesi. E rispondendo all’invito al confronto proveniente dal settore delle costruzioni, il Ministro aveva dato appuntamento proprio per oggi alle associazioni di categoria.

(Fonte Il Messaggero “Le Infrastrutture” 5 Febbraio 2009)