L’ok del Cipe al fondo Tremonti

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L’ok del Cipe al fondo Tremonti

Il Cipe darà oggi il via libera alla prima tranche di fondi per il piano casa: 200 milioni andranno alle Regioni, come anticipo sui promessi, mentre 150 milioni saranno destinati al fondo immobiliare voluto da Giulio Tremonti con la partecipazione della Cassa depositi e prestiti e delle maggiori fondazioni bancarie.Lo sblocco dei fondi arriva dopo dieci mesi di braccio di ferro tra Governo e Regioni innescato dall’azzeramento, nel giugno 2008, delle risorse già esistenti. La decisione di oggi dovrebbe consentire l’immediato avvio dei cantieri.

Il Cipe darà alle Regioni anche prescrizioni sulle priorità di assegnazione degli alloggi (previste dall’articolo 11 del decreto legge 112/2008): un tema politicamente delicato visto che tra le categorie prioritarie vi sono nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni sociali ed economiche svantaggiate, studenti fuori sede, ma anche «immigrati regolari a basso reddito» su cui la Lega ha sempre espresso una posizione fortemente critica.

Il piano casa all’esame del Cipe non va confuso con gli interventi di accelerazione edilizia e di ampliamento dei volumi abitativi che saranno oggetto delle leggi regionali (entro il 30 giugno) e di un decreto legge del governo (probabilmente la prossima settimana). Questo è invece un vero e proprio piano casa di fanfaniana memoria: realizzazione di alloggi di edilizia pubblica e incentivi per la costruzione di abitazioni da assegnare in affitto a categorie svantaggiate con condizioni di favore. Nel piano c’è per anche l’innovazione con gli interventi di housing sociale messi in piedi dal fondo immobiliare.

Il Cipe di oggi distribuirà anche 230 milioni al progetto del raddoppio della Pontremolese, la ferrovia che collega Parma a La Spezia: il progetto definitivo che sarà approvato comporta un costo complessivo di 2,3 miliardi.

Questo è un primo lotto funzionale. Fondi della legge obiettivo anche per un tratto della strada statale Ionica: 60 milioni e approvazione del progetto definitivo. Sempre per le grandi opere, conferma per altri cinque anni dei vincoli espropriativi della Milano-Verona ad alta velocità e un’informativa sul tunnel del Brennero.

Dal Cipe anche una boccata d’ossigeno ai conti delle Ferrovie dello Stato: 330 milioni (110 milioni l’anno per tre anni) per finanziare intercity e treni notturni di lunga percorrenza che altrimenti sarebbero in perdita.

Le Fs hanno più volte dichiarato che senza la sovvenzione pubblica questi treni sarebbero stati soppressi perché antieconomici. All’esame del comitato anche i piani triennali dell’Enav (ente di assistenza al volo) e dei beni culturali.

tratto da il Sole 24 Ore 8 maggio 2009