Un Fondo di investimento per le infrastrutture

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Un Fondo di investimento per le infrastrutture

Creare un Fondo europeo di investimento specifico per la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali di interesse comunitario, che intervenga, partecipando direttamente a delle specifiche società di scopo, nelle quali siano coinvolti anche soggetti privati.

È l’idea innovativa già lanciata alla Commissione europea che la sta valutando e che sarà illustrata il prossimo 20 ottobre a Napoli nel corso del convegno «Ten-T Days 2009» da Antonio Cancian membro della commissione Trasporti e turismo del Parlamento europeo.

«Bisogna trovare un meccanismo nuovo che permetta di acce1erae la realizzazione di quei progetti considerati di interesse comunitario, trovando un meccanismo che faccia decollare realmente il partenariato pubblico-privato», spiega Cancian. Semplice, sulla carta, il meccanismo che Cancian suggerisce e che è già allo studio del gabinetto del commissario ai Trasporti Antonio Tajani.

«Immagino una società di gestione specifica a livello europeo prosegue Cancian che si occupi della creazione di due Fondi di investimento, uno per i progetti Ten-T e uno per l’Energia».

L’idea, in sostanza, è quella di aprire una raccolta di fondi che coinvolga soggetti istituzionali, finanziari e privati e successivamente accendere delle società di scopo per le infrastrutture da realizzare. «Le società spiega Cancian vedrebbero la partecipazione diretta del Fondo con una quota di almeno il 40-50% mentre il resto dovrebbe essere garantito dai soggetti pubblici locali per un 20% e investitori privati per la quota rimanente».

Lo scopo è quello di concentrare maggiori risorse europee sui progetti veramente importanti, in un momento in cui le casse statali sono in sofferenza e i privati fanno fatica a proporre project financing con un equity elevato. «Penso che sia una buona idea commenta Rudi Paserman membro del Gabinetto del commissario Tajani con delega alle reti transeuropee, bisogna vedere come possa funzionare in futuro, perché non credo che sia facilmente attuabile nelle prospettive finanziarie odierne. La realtà è che ci vorrà un iter abbastanza lungo: attualmente è allo stato di idea sulla quale stiamo lavorando».

Il Sole 24 Ore Trasporti di Franco Tanel 12 ottobre 2009