Infrastrutture

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Infrastrutture

ROMA Al ministro Tremonti le misure per il Sud piacciono quando sono molto concrete. Dopo aver fatto stralciare dall’ordine del giorno del Cipe di domani i piani regionali per il Fas proposti da Claudio Scajola, il ministro dell’Economia non ha invece mosso nessuna obiezione alle proposte che per il Mezzogiorno porterà il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli: una prima assegnazione del miliardo e 300 milioni destinato al Ponte sullo stretto di Messina e i 776 milioni per il programma, pure questo finanziato con il Fas, delle piccole opere locali.
Il piatto forte del comitato interministeriale di domani sarà, però dato dai 900 milioni destinati alla ricostruzione dell’Abruzzo, anche questi a valere sul fondo per le aree sottoutilizzate: 300 nel 2009, 600 nel 2010.
Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso ha chiesto la cassa per procedere nelle opere, anche qui nessuna obiezione dall’Economia.
A completare il capitolo delle assegnazioni alle infrastrutture ci sono i 500 milioni alle Fs per avviare il terzo valico ferroviario tra Milano e Genova, mentre per la Pedemontana Lombarda c’è l’approvazione del progetto definitivo e per la tangenziale est milanese (Ten) la convenzione necessaria per avviare la progettazione.
Impossibile fare ancora una somma degli importi che saranno destinati domani dal Cipe alle infrastrutture perché vanno aggiunti i nuovi stanziamenti per le metropolitane milanesi M4 e M5. Quel che finora è noto è che alla M4 saranno destinati anche i 500 milioni inizialmente destinati dai decreti sull’Expo alla metropolitano M6.
Il totale delle risorse destinate alle opere grandi e piccole dovrebbe comunque aggirarsi intorno ai 4,5-5 miliardi.
Tratto da il Sole 24 Ore di Giorgio Santilli (5 Novembre 2009)