Bandi Ue

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Bandi Ue

Soglie più basse per gli appalti pubblici. Dal primo gennaio entrano in vigore i nuovi valori per i contratti di lavori, servizi e forniture, aggiornati dalla Commissione europea. E gli importi saranno tutti più bassi rispetto agli attuali.
Per i lavori pubblici ad esempio la soglia scenderà da 5,150 milioni di euro a 4,845 milioni.
La soglia europea negli appalti stabilisce il confine tra le gare soggette alle direttive europee, con maggiori obblighi di pubblicità e regole di competizione più severe, e gare di importo inferiore per le quali non scattano le norme Ue ma vige solo l’obbligo di rispettare i principi di trasparenza, concorrenza e non discriminazione degli operatori.
Allo stesso modo, anche la normativa italiana, e in particolare il Codice degli appalti, prevede una regolamentazione diversa e più flessibile per le gare sotto la soglia europea.
I valori vengono aggiornati ogni due anni dalla Commissione europea in base alle oscillazioni della moneta di riferimento, i Dsp (diritti speciali di prelievo, l’unità di conto del Fondo monetario internazionale).
Quest’ultimo aggiornamento è stato pubblicato sulla Gazzetta europea del primo dicembre (Regolamento n. 1177/2009). Le nuove soglie varranno per il biennio 2010 2011. E si applicheranno in modo automatico anche in Italia, senza bisogno di un recepimento formale, per tutti i bandi pubblicati a partire dal primo gennaio e fino al 31 dicembre 2011.
Tutti i settori subiranno un’oscillazione al ribasso: per le forniture e per i servizi il valore di riferimento passa dai 206 mila euro a l93 mila, che diventano l25 mila nel caso in cui ad assegnare l’appalto sia un’amministrazione centrale, ad esempio un ministero.
Cambiano anche le soglie per i settori speciali, nei quali sono raggruppate le amministrazioni e le società che si occupano di acqua, gas, energia, trasporti e servizi postali: per gli appalti di forniture e servizi si passa dagli dagli attuali 412 mila euro ai futuri 387 mila.
La soglia dei lavori pubblici invece è stata parificata a quella dei settori ordinari. E sempre in tema di appalti, le tariffe di progettazione, con la guerra dei ribassi che si è scatenata dopo la liberalizzazione a partire dal 2003, saranno al centro dell’attenzione oggi del convegno organizzato sul tema dall’Oice. L’associazione che rappresenta le società di ingegneria intende lanciare una proposta per una nuova regolamentazione del settore, oggi in sofferenza per gli sconti eccessivi, alimentati anche dalla crisi e dalla frenata delle opere pubbliche. Per il presidente Oice, Braccio Oddi Baglioni, «serve un mercato sano, che non faccia dumping». Le società di ingegneria quindi chiedono di rimettere mano alle regole per l’affidamento della progettazione. «Occorre cominciare a qualificare i progettisti – anticipa Oddi Baglioni ma soprattutto è necessario fissare dei valori di riferimento, per aiutare le amministrazioni a dare un congruo valore al progetto, sin dalla fase di preparazione della gara». L’Oice chiede poi di eliminare il massimo ribasso e di aggiudicare le gare di progettazione solo con il criterio dell’offerta più vantaggiosa.
Tratto da il Sole 24 Ore di Valeria Uva 3 dicembre 2009