Regolamento Appalti

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Regolamento Appalti

Rassegna stampa Lavori PubbliciRiparte il regolamento degli appalti. Oggi il Consiglio dei ministri si appresta a dare il primo via libera alla nuova versione di questo maxiprovvedimento che va a completare il codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

E l’arrivo del nuovo testo non sarà soft per imprese e società di attestazione: tra le novità dell’ultima versione c’è anche l’entrata in vigore anticipata delle sanzioni per i costruttori che si servono di falsi certificati lavori o che non collaborano con l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici.
Un giro di vite dato dal ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. Mentre infatti tutto il corposo provvedimento avrà una partenza molto lenta (l’entrata in vigore è prevista 180 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) scatteranno dopo soli 15 giorni dalla pubblicazione le norme che per la prima volta prevedono sanzioni pecuniarie per chi dichiara il falso. Gli operatori scorretti dovranno pagare da un minimo di 25 mila a un massimo di 51 mila euro.
Molto lento, invece, l’avvio del sistema di qualificazione.
Il regolamento contiene una profonda revisione delle categorie di lavori in cui è suddiviso il mercato delle opere pubbliche: sale a 24 il numero delle categorie specialistiche «riservate», quelle cioè che non possono essere eseguite dalle imprese non qualificate e che vanno sempre subappaltate a chi è in possesso della relativa abilitazione.
Tra queste tutta l’impiantistica generale e di settore il restauro, le barriere stradali e gli scavi archeologici. Ma, a conti fatti, la riforma partirà fra più di un anno. A rallentare sono le disposizioni finali sul periodo transitorio che prevedono prima una proroga indistinta della validità di tutte le attuali qualifiche fino all’entrata in vigore del Regolamento, sei mesi dopo la pubblicazione e poi altri sei mesi da quella data prima di far scattare la nuova classificazione.
In ogni caso la parte relativa all’accesso al mercato dei lavori pubblici è quella nella quale più si farà sentire l’impronta del ministro.
Il testo che Matteoli chiamato oggi (17 dicembre) a tra l’altro a presiedere il Consiglio dei ministri in assenza di Berlusconi sottoporrà ai colleghi è infatti molto diverso da quello già approvato dal precedente Governo nel 2007 e poi bloccato dalla Corte dei conti: il cambio della guardia ha inciso profondamente sul decreto che è stato aggiornato, anche tenendo conto delle numerose osservazioni arrivate dagli operatori.
Da qui, appunto, l’apertura alle istanze delle categorie specializzate, soprattutto nella prefabbricazione industriale, alle quali è garantito l’accesso «riservato» a scapito delle imprese dei costruttori più generalisti. Reso un po’ più facile, rispetto alla versione di Di Pietro, l’accesso alla categoria generale dell’impiantistica (la cosiddetta OGu) per la quale non servirà più aver svolto lavori su impianti anti intrusione.
Alle società di attestazione verrà concesso di non dover più assumere i promotori commerciali. Dopo l’esame preliminare il regolamento andrà al Consiglio di Stato per il parere e dovrà poi tornare in Consiglio dei ministri per l’ultima approvazione.

Le principali novità in sintesi:

Validazione progetti
Il regolamento rende vincolante la verifica e il controllo del progetti da parte di organismi terzi accreditati. Ma per un anno i controlli potranno essére ancora interni alla Pa.
Gare di progettazione
Nuova formula di attribuzione del punteggio alle offerte economiche che penalizza i massimi ribassi.
Qualità
Nelle gare di progettazione deve pesare per almeno il 65% dei punteggi.
Subappalto
La categoria prevalente può essere subappaltata ma anche affidata a cottimo fino al 30% dell’importo del contratto.
Garanzia di esecuzione
Entra in vigore una speciale copertura assicurativa per le gare pi importanti che prevede l’indicazione di un’impresa subentrante in caso di risoluzione del contratto odi fallimento dell’appaltatore, in grado di portare a termine l’opera. Nell’ultima versione questa garanzia diventa obbligatoria anche per le concessioni.
Servizi e forniture
Possibili anche in questo campo i concorsi di progettazione e le operazioni di finanza di progetto.
Appalto integrato
L’arrivo del regolamento rende possibile l’affidamento congiunto di progettazione (anche definitiva) e lavori.
L’abilitazione
Sale a 24 il numero delle categorie specialistiche riservate alle imprese qualificate.

Tratto  da Il Sole 24 Ore di Valeria Uva 17 dicembre 2009