Infrastrutture

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Infrastrutture

In attesa delle grandi partite di febbraio su piani regionali Fas e quadro nazionale infrastrutturale, una rapida riunione del Cipe ha dato ieri un primo via libera a tre infrastrutture a finanziamento prevalentemente privato previste dalla legge obiettivo: gli 88 chilometri dell`autostrada medio padana veneta da Nogara al mare Adriatico, un primo stralcio funzionale del collegamento fra la A15 Parma-La Spezia e l`autostrada A22 del Brennero (affidata alla concessionaria Cisa), la realizzazione di alcuni svincoli e collegamenti lungo la Ragusa-Catania.

In tutto 4,5 miliardi – afferma un comunicato del ministero delle Infrastrutture – ma per spenderli tutti serviranno molti anni e soprattutto mancano all`appello ancora molte risorse, da trovare tramite il finanziamento privato.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha anche firmato con il presidente della Regione Toscana Claudio Martini l`intesa che prevede la realizzazione di infrastrutture prioritarie di interesse nazionale per 9,3 miliardi in sei anni.

Tra le opere inserite nell`accordo, che, integra quello del 2003, ci sono il nodo fiorentino dell`alta velocita` ferroviaria, il completamento del corridoio tirrenico da Rosignano a Civitavecchia e della due mari E78 Grosseto-Fano. «Un grande passo avanti, importante per la Toscana e per il Paese», ha detto il governatore toscano. Alla firma presente anche il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. L`aggiornamento dell`intesa generale sulle infrastrutture – ha detto il ministro – «permette oggi di parlare non piu` di progetti ma di opere cantierabili».

Per l`autostrada medio padana veneta il Cipe ha approvato il progetto preliminare del costo complessivo di 934,52 milioni: 60 milioni arriveranno dalla regione Veneto, gli altri 874,52 andranno reperiti con la finanza di progetto. L`approvazione consente ora di procedere alla gara per la scelta del partner privato che dovra` poi mettere a punto il piano finanziario, ottenere tutte le autorizzazioni degli enti locali sul territorio e infine stilare il progetto definitivo per tornare al Cipe. L`apertura dei cantieri e` quindi ancora lontana.

Stesso percorso per l`intervento sulla Ragusa-Catania che comprende il collegamento dello svincolo della Ss 514 di Chiaromonte con la Ss115 e quello che unisce lo svincolo della Ss194 ragusana con la Ss114. Costo totale dell`opera e` 815,374 milioni di cui oltre la meta` (448,456 milioni) sara` a carico della finanza di progetto, 100 a carico dell`Anas, 217,711 sui fondi Fas regionali, 49,207 sui fondi della legge 144/1999. Anche in questo caso l`approvazione del progetto preliminare portera` all`iter che prevede anzitutto la gara per la scelta del partner.

Diverso e` il caso del prolungamento della Cisa per cui e` stato approvato il progetto definitivo di un primo lotto stralcio del collegamento tra la A15 con la A22: e` il tratto Parma nord-Terre verdiane che vale 513.531 milioni su un totale del costo dell`opera cresciuto a 2.730 milioni. In precedenza, il costo stimato, coperto interamente dalla concessionaria Cisa, ammontava a 1.832,7 milioni di euro. Sulla crescita dei costi pesano soprattutto l`aggiornamento dei prezzi di costruzione 2002-2009, le prescrizioni ambientali e funzionali, l`aggiornamento delle opere connesse e del costo degli espropri. Con il progetto definitivo approvato, ora sara` possibile per la Cisa avviare la gara per la scelta dell`impresa realizzatrice. Se tutto filera` liscio entro l`anno si potra` aprire il cantiere.

Tratto da Il Sole 24 Ore 23/1/2010 di Giorgio Santilli