White List

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White List

Sì alla «white list» sulle imprese proposta dal Ministro dell’Interno, Roberto Maroni.
L’Associazione nazionale costruttori edili ha accolto positivamente l’annuncio del ministro, che fa seguito alla richiesta più volte sollecitata dagli edili.
Nelle scorse settimane Maroni ha annunciato un monitoraggio costante al fine di garantire che tutte le opere per l’Expo Milano 2015 possano essere realizzate senza che la criminalità organizzata abbia la possibilità di infiltrarsi. E ha aggiunto la necessità di una «analisi della situazione», con la creazione di una «white list» delle aziende pulite e la tracciabilità dei flussi finanziari per evitare prestanomi.
Compiti questi che spettano alla sezione specializzata del Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza sulle grandi opere. «Abbiamo accolto bene la proposta», ha spiegato il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, «anche perché siamo stati i primi a proporre la white list perché riteniamo, come principio di fondo, che è lo Stato che deve cominciare a dire chi è in regola e chi no. Non si può chiedere alle imprese di fare gli eroi e di essere i primi a fare i poliziotti denunciando le irregolarità. È giusto che nelle Prefetture ci sia una lista iniziale verificata dove ci siano soprattutto i fornitori, che spesso possono essere forniture di materiali».
Gli imprenditori edili dunque sostengono la necessità di avere a disposizione una lista di aziende cui attingere e su cui c’è una prima indicazione attenta da parte del Prefetto. «Si tratta di un primo sbarramento importante nella lotta alla criminalità», ha proseguito Buzzetti, «Lo avevamo proposto per L’Abruzzo, dove diventerà presto realtà e lo abbiamo proposto in seguito dappertutto. Tra l’altro si parla di white hst anche nel protocollo che abbiamo siglato qualche mese fa con l’antimafia. Per questo mi fa molto piacere che Maroni porti avanti questo concetto».
L’Ance è da tempo impegnata anche in una sorta di controllo interno. «Su aspetti come l’antinfortunistica», li ha proseguito il presidente dell’Ance, «facciamo uno sforzo notevolissimo e più volte abbiamo segnalato meccanismi poco chiari alle autorità competenti. Così abbiamo segnalato gli aspetti finanziari, le situazioni critiche e abbiamo fatto rilevare come il certificato antimafia è spesso risultato carta straccia e privo di valore, visto che soggetti che lo possedevano erano organizzazioni criminali. Abbiamo segnalato preoccupazione anche al Nord e all’Expo di Milano, deve temiamo di ritrovarci tra qualche anno con problemi a ritroso».
Buzzetti è tornato a chiedere al governo attenzione per il settore edile, tra i pochi in grado di dare un contributo alla ripresa economica. «Di proposte ne abbiamo fatte tante» ha spiegato, «sul patto di stabilità e di recente sul risparmio energetico. Siamo l’unico paese al mondo in cui non c’è un aiuto reale all’edilizia, settore che invece sta incrementando in tutto il mondo. Sono necessari incentivi. Speriamo li concedano visto che ci sono proposte per cose marginali: per il Milleproroghe c’è stata una proposta di sgravi per i raccoglitori di tartufi».
Intanto, il Comitato di presidenza dell’Ance ha nominato, Federico Merola nuovo direttore generale dell’Associazione Nazionale dei Costruttori. Senior partner della F2i sgr, Merola, che succede a Gaetano Fontana, vanta una formazione manageriale ed una forte esperienza internazionale nel mondo immobiliare e nel project financing. Merola è stato, infatti, amministratore delegato della Ream sgr e direttore della Fimit sgr, oltre che consulente indipendente di enti pubblici e soggetti privati.

Tratto da Italia Oggi di Antonio Ranalli 27/01/2010