Regolamento Appalti

image_pdfimage_print

Regolamento Appalti

Al via la validazione dei progetti, più concorrenza per le gare di progettazione con la riduzione dei requisiti di accesso alle gare, limiti ai ribassi eccessivi, più qualità nelle aggiudicazioni, rinviata la disciplina per la qualificazione nelle cosiddette «opere superspecialistiche», maggiori sanzioni per le Soa e per le imprese che presentano certificati falsi.
È quanto prevede lo schema di regolamento del Codice dei contratti pubblici esaminato ieri dal preconsiglio dei ministri, in vista dell’approvazione definitiva che avverrà venerdì prossimo, salvo sorprese dell’ultima ora.
Successivamente il testo sarà sottoposto alla firma del Capo dello Stato, per poi andare alla registrazione da parte della Corte dei conti. Soltanto dopo la registrazione da parte dei giudici contabili, il testo verrà pubblicato sulla gazzetta ufficiale per poi entrare in vigore nei sei mesi successivi.
 
Validazione dei progetti:
 
Appare come una delle principali novità del testo l’articolata disciplina sulla verifica dei progetti, che dovrebbe consentire la nascita di un vero mercato per queste attività attualmente svolte da poche società accreditate. Spetterà al Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici (oltre agli organismi di accreditamento) accreditare le società private a svolgere l’attività di validazione; ma il regolamento prevede anche che gli uffici tecnici delle stazioni appaltanti potranno continuare a validare progetti di opere di importo superiore a 20 milioni fino a sei mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento ministeriale, che (entro sei mesi dall’entrata in vigore del regolamento generale) dovrà a sua volta dettare le regole per l’accreditamento degli organismi di validazione. In ogni caso gli uffici tecnici delle stazioni appaltanti potranno operare senza necessità di un sistema di controllo interno fino al 2013.
Livelli di progettazione e gare:
Il regolamento rivede il contenuto dei tre diversi livelli progettuali (il definitivo corrisponderà quasi all’esecutivo di oggi), offre una articolata definizione degli studi di fattibilità, decisivi per le gare di finanza di progetto, ma incide anche sulle procedure di affidamento. Vengono infatti introdotte le misure, fortemente richieste dai progettisti, tese a limitare gli eccessivi ribassi che hanno messo in ginocchio il settore dopo l’abrogazione dei minimi tariffari.
In particolare attenuerà l’impatto dei ribassi eccessivi (tino al 70% in alcuni casi) la nuova formula dell’allegato M per l’attribuzione del punteggio alle offerte economiche (che non ha più un andamento lineare) e il ricorso all’aggiudicazione tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (anche se il Consiglio di Stato ha sottolineato come il Codice preveda anche il prezzo più basso). Viene resa omogenea la procedura (l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura – una sola procedura di gara oltre i 100 mila euro) e si ammettono anche gli affidamenti in via fiduciaria laddove di importo inferiore a 20 mila euro (nell’ambito delle norme sul cottimo fiduciario).
Qualificazione per appalti integrati e concessioni:
Sarà possibile partecipare a procedure per l’affidamento di appalti integrati e di concessioni di lavori pubblici soltanto se in possesso della qualificazione Soa per prestazioni di progettazione e costruzione, trattandosi di contratti con contenuti progettuali.
Le imprese in possesso di attestazione per progettazione e costruzione dovranno, pe , comprovare anche il possesso dei requisiti progettuali previsti dal bando di gara e relativi alla progettazione esecutiva, ovvero alla progettazione definitiva ed esecutiva. Il regolamento stabilisce che se l’impresa non possiede il requisito progettuale potrà associare o individuaree un progettista che sia in grado di dimostrare il requisito per la progettazione. Per l’aggiudicazione degli appalti integrati si stabilisce che, nell’ambito del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, i pesi o i punteggi attribuiti agli elementi riferiti alla qualità, al pregio tecnico, alle caratteristiche estetiche e funzionali e alle caratteristiche ambientali non siano complessivamente inferiori a sessentacinque.
Sistema di qualificazione e opere «superspecialistiche»:
Per quel che riguarda il settore della qualificazione delle imprese, il regolamento ha rivisto alcuni dei parametri del cosiddetto regolamento Bargone (34/2000), in particolare, per le attrezzature tecniche si prevede che esse (consistenti nella dotazione stabile di attrezzature, mezzi d’opera ed equipaggiamento tecnico) dovranno riferirsi «esclusivamente al complesso di beni specificamente destinati alla esecuzione di lavori, in proprietà o in locazione finanziaria o in noleggio».
Sulla disciplina delle cosiddette «opere superspecialistiche» il testo non contiene più l’allegato Al, sul quale si era registrata negli ultimi mesi una forte contrapposizione fra diversi settori imprenditoriali e viene previsto il rinvio ad un Dpcm che dovrà definire i requisiti per l’attestazione Soa in queste categorie.
Molto negative le prime valutazioni di Finco, la federazione di Confindustria che riunisce le associazioni delle imprese specialistiche. La presidente Rossella Rodelli Giavarini, ha infatti dichiarato che si tratta di «una decisione assai grave così come appare singolare che la partita di riesame del Regolamento sia stata riaperta al fine di realizzare l’analisi di impatto della regolamentazione senza mai chiamare al Tavolo i rappresentanti di una delle categorie maggiormente coinvolte, cioè le imprese specialisticherappresentate dalle Associazioni federate in Finco».
La richiesta di Finco al governo è quindi di reinserire immediatamente l’allegato Al e rinviare a un prossimo consiglio dei ministri l’approvazione del testo.
Le sanzioni per le Soa e per le imprese:
Le disposizioni in materia sanzioni per gli organismi di attestazione entreranno in vigore dopo soli quindici giorni dalla avvenuta pubblicazione del testo sulla gazzetta ufficiale. Vengono previste, in luogo della pura e semplice revoca dell’autorizzazione alla Soa, le sanzioni pecuniarie, la sospensione dall’attività di attestazione o, nei casi più gravi, la decadenza.
Per le imprese di costruzioni entreranno in vigore nei 15 giorni successivi alla pubblicazione del regolamento sulla gazzetta ufficiale, le sanzioni relative alla mancata risposta da parte delle imprese alle richieste dell’Autorità o alle richieste delle Soa attestanti la qualificazione, o ancora alle mancate comunicazioni di dati all’Osservatorio.
In queste fattispecie rientrano, quindi, anche le ipotesi di certificazioni false presentate alle Soa, per le quali il regolamento stabilisce sanzioni di circa 50 mila, ma anche la possibile sospensione dell’attività per un anno.
Tratto da Italia Oggi di Andrea Mascolini 16 giugno 2010