Via libera del Cipe agli investimenti infrastrutturali

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Via libera del Cipe agli investimenti infrastrutturali

Via libera del Cipe agli investimenti infrastrutturali per 1,7 miliardi di euro, tra cui in particolare la tratta T3 del metro C di Roma (792 milioni), l’autostrada Campogaffiano-Sassuolo (506) e il piano Anas da 268 milioni per la manutenzione stradale. Ok anche al primo lotto della variante alla statale 639 a Lecco (tratta San Girolamo-Tronco Bergamo, 94 milioni).
Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli,ha considerato, in un suo comunicato, anche i fondi per 292 milioni, assegnati sempre ieri dal Cipe, per la manutenzione della rete ferroviaria di Rfi, arrivando così a calcolare investimenti per 2,1 miliardi. In realtà i fondi per Rfi sono per servizi digestione della rete e manutenzione ordinaria, dunque i veri investimenti ammontano a 1.660 mlioni di euro.
Il Cipe ha poi perfezionato atti convenzionali per investimenti a copertura privata, per un totale di 2.960 milioni. Da una parte l’autostrada Ragusa-Catania, 815 milioni (di cui 367 pubblici, già stanziati), già in gara di project financing dal marzo scorso, di cui il Cipe ha approvato ieri lo schema di convenzione che sarà sottoposto alla firma del vincitore della gara. Promotore è la cordata Silec Spa, Egis Project, Tecnis Spa, Maltauro; sfidanti in gara la Toto costruzioni e la cordata Impregilo, Astaldi, Pizzarotti, Itinera. E dall’altra la convenzione di Autovie venete, approvata in una prima versione nel 2007 ma poi modificata dall’atto aggiuntivo del 18 novembre 2009, su cui ieri il Cipe ha dato parere positivo. L’investimento, 2.144 milioni, è per realizzare la terza corsia sulla A4 tra Mestre e Trieste e sul raccordo Villesse-Gorizia.
Tra le infrastrutture approvate spicca senza dubbio la nuova tratta (T3) della linea C della metropolitana di Roma, tra San Giovanni e Colosseo, da792 milioni. Un via libera, quello al progetto definitivo, subito operativo, perché la linea C Pantano Clodio è già appaltata al general contractor Metro C Spa (Astaldi, Vianini, Ansaldo Trasporti, Cmb, Ccc) e dunque i cantieri possono partire in tempi brevi (sono già in corso dal 2007 l lavori sulla San Giovanni-Pantano, 1.818 milioni).
Il costo della T3 è salito dazio a 792 milioni, peraltro riducendone la lunghezza (doveva arrivare fino a piazza Venezia), a causa principalmente dei ritrovamenti archeologici, il Cipe ha anche stanziato gli 84 milioni di euro necessari a completare la copertura finanziaria. Rinviata a tempi futuri la copertura della tratta sotto il centro storico, Colosseo-Clodio, il cui costo supererà il miliardo di euro. Di attuazione rapida dovrebbero essere anche gli interenti di manutenzione straordinaria della rete stradale, sbloccati ieri dal Cipe con il Contratto Anas 2010 da 268 milioni.
Le risorse sono assegnate dal fondo Fas Infrastrutture. Va per ricordato che l’Anas non ha avuto un solo euro per investimenti dalla Finanziaria 2010, rispetto ai 1.260 milioni assegnati nel 2009 e i 1.560 del 2008.
Approvato ieri dal Cipe anche il progetto definitivo della Campogalliano-Sassuolo, la bretella autostradale per collegare alla A1, nei pressi di Modena, il distretto industriale delle piastrelle di Sassuolo. Il primo progetto preliminare fu approvato dal Cipe nel 2005, per un costo di 284 milioni, ma l’opera fu poi rallentata da un contenzioso e dall’esplosione del costo a 467 milioni. Nel 2008 il Cipe approvò un primo stralcio funzionale da 234 milioni, assegnando i fondi necessari. Ora per spunta la novità, ratificata ieri dal Cipe: l’opera (oggi 506 milioni) sarà realizzata in project financing, e 1234 milioni saranno la quota pubblica. Nei prossimi mesi arriverà dunque la gara per la ricerca del concessionario privato.
Di Alessandro Arona Il Sole 24 ore 23/07/2010