Libro verde sugli appalti

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Libro verde sugli appalti

Nota Ance n.55
La Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha concluso l`esame del Libro verde sulla modernizzazione della politica dell`UE in materia di appalti pubblici. Per una maggiore efficienza del mercato europeo degli appalti.
Nel Documento approvato sull`Atto europeo viene evidenziata, in relazione alla definizione di proposte normative europee sulla materia, l`esigenza di promuovere interventi che contribuiscano a risolvere alcune criticita` del sistema degli appalti in Italia.
Tra questi, in particolare, con riferimento all`ambito di applicazione delle norme sugli appalti pubblici:
  • innalzamento delle soglie di rilevanza comunitaria, valutando l`opportunita` di prevedere forme di pubblicita` semplificate in relazione agli appalti «sottosoglia» di importo tale da generare un interesse transfrontaliero e coniugando l`esigenza di semplificazione con la garanzia della massima concorrenza tra gli operatori comunitari.
Con riferimento al miglioramento degli strumenti a disposizione delle amministrazioni aggiudicatrici:
  • perseguimento di una migliore qualita` dei progetti, gia` nella fase preliminare, favorendo una maggiore qualificazione delle stazioni appaltanti;
  • previsione – ferma restando la tutela della concorrenza, della parita` di trattamento e di non discriminazione tra le imprese e con necessarie garanzie sulle condizioni economiche al fine di preservare l`efficienza della spesa pubblica – dell`ampliamento delle possibilita` di utilizzo della procedura negoziata previa pubblicazione del bando negli appalti piu` complessi;
  • ampliamento della possibilita` di ricorso alla procedura negoziata senza pubblicazione del bando “con contestuale obbligatoria adozione di strumenti quali l`aumento del numero delle imprese da invitare, il criterio della rotazione di tali imprese, la pubblicita` delle informazioni relative allo svolgimento della procedura e la pubblicazione ex post degli atti della procedura medesima“;
  • introduzione di criteri che consentano alle stazioni appaltanti di verificare, in relazione ai singoli lavori pubblici, l`affidabilita` delle imprese, anche prevedendo meccanismi premiali: rispetto dei tempi di esecuzione di precedenti lavori, mancata presentazione di eccezioni e riserve ovvero di eccessivi ribassi in precedenti lavori;
  • limitazione del criterio di aggiudicazione del massimo ribasso, prevedendone il ricorso nel caso di appalti di importo non elevato, e privilegio del criterio dell`offerta economicamente piu` vantaggiosa;
Con riferimento all`accessibilita` del mercato europeo degli appalti:
  • sostegno all`accesso delle PMI al mercato degli appalti pubblici, prevedendo la possibilita` di: introdurre meccanismi di aggregazione nella partecipazione alle gare di appalto; suddividere il progetto in lotti funzionali; consentire agli operatori di autocertificare la sussistenza dei requisiti per la partecipazione alle gare.
Con riferimento all`uso strategico degli appalti pubblici:
  • promozione di un miglior uso degli appalti pubblici a sostegno di obiettivi sociali (cosiddetti “appalti verdi“), con la previsione di criteri di selezione delle offerte che facciano riferimento a tali obiettivi con particolare riguardo all`innovazione e alla lotta ai cambiamenti climatici.
Con riferimento alla garanzia di procedure corrette:
  • prevenzione del rischio di infiltrazioni delle organizzazioni criminali e di fenomeno di corruzione e conflitti di interesse attraverso: revisione delle cause di esclusione del candidato o dell`offerente, introduzione di una definizione comune di conflitto di interesse, forme efficaci di scambio delle informazioni tra gli Stati membri concernenti ipotesi di corruzione, sistema informatico per la notifica delle frodi.