Regime transitorio SOA per imprese e consorzi

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Regime transitorio SOA per imprese e consorzi

1.1 Considerazioni Generali

Con il Comunicato del Presidente del 22 luglio 2011 viene “rettificato“ dall`Autorita` di vigilanza il precedente Comunicato del 10 giugno 2011, relativo ai “criteri interpretativi per il rilascio delle attestazioni di qualificazione nel periodo transitorio previsto dal D.P.R. n. 207/2010“.

La stessa Autorita` con Comunicato del Presidente dell`11 luglio 2011, ha provveduto a coordinare la normativa transitoria relativa al rilascio dell`attestato SOA di cui all`art. 357 del D.P.R. n. 207/2010 e la disciplina sul consorzio stabile.

Alcune modifiche si sono rese necessarie a seguito della pubblicazione della legge n. 106 del 7 luglio 2011 – di conversione, con modifiche, del D.L. 13 maggio 2011 n. 70 – che, tra l`altro, ha espunto le categorie di qualificazione OG 10 e OS 20 dalle categorie oggetto di disciplina transitoria (le relative attestazioni, rilasciate nella vigenza del D.P.R. 34/2000, avranno, pertanto, validita` fino alla naturale scadenza prevista per ciascuna di esse).

Conseguentemente, sono da considerarsi categorie c.d. “variate“ le seguenti: OG 11, OS 7, OS 8, OS 12, OS 18, OS 21 e OS 2.

Un`ulteriore modifica e` stata apportata dalla legge di conversione n. 106/2011, in tema di tariffe minime che le SOA devono praticare alle imprese loro clienti. A partire, infatti, dalla data di entrata in vigore della suddetta norma, tutti i contratti di qualificazione dovranno indicare, quale corrispettivo dell`attivita` di attestazione svolta, un importo pari o superiore a quello minimo previsto dalle tariffe, pena la nullita` del patto contrario, ai sensi dell`art. 70, comma 5, del D.P.R. 207/2010.

1.2 Normativa di riferimento

In base al principio “tempus regit actum“ tutti contratti di qualificazione (o variazioni minime, verifica triennale, integrazioni di categorie / classifiche e rinnovo dell`attestazione) sottoscritti fino alla data dell` 8 giugno 2011 (data di entrata in vigore del regolamento) sono disciplinati dalle norme vigenti al momento della stipula del relativo contratto (dal D.P.R. n. 34/2000).

Nuovi modelli saranno messi a disposizione per gli attestati rilasciati sulla base del D.P.R. n. 207/2010, con i quali sara` possibile, su richiesta delle imprese, accedere alle nuove classifiche III-bis e IV-bis. I soggetti in possesso di tali categorie e attestazioni potranno, comunque, partecipare alle gare indette sulla base del “vecchio“ D.P.R. n. 34/2000, cio` in coerenza con il principio di libera concorrenza e di massima partecipazione alle gare di appalti pubblici.

1.3 Categorie “variate“

Riguardo alle attestazioni ex D.P.R. n. 34/2000, contenenti solo una o piu` categorie “variate“, a far data dall`8 giugno 2011 non sara` piu` possibile stipulare contratti per ottenere :

  • l`integrazione di categoria dell`attestazione oggetto di “prorogatio“;
  • l`integrazione di classifica della categoria “variata“.

Permane, comunque, l`obbligo di effettuare la verifica triennale e le variazioni minime su tali attestati. A conclusione delle predette operazioni le SOA dovranno adottare il modello di attestazione di cui al D.P.R. n. 34/2000.

Le attestazioni ottenute sulla base di contratti stipulati a partire dall`8 giugno 2011, concernenti categorie “variate“ saranno efficaci ai fini della partecipazione alle gare a decorrere dal 7 giugno 2012 (data di entrata in vigore del regolamento), e riporteranno nel nuovo modello di attestazione l`espresso riferimento al D.P.R. n. 207/2010.

Da notare che, riguardo agli attestati relativi a categorie “variate“ che scadono durante o oltre il periodo transitorio, si possono verificare le seguenti situazioni:

A)   se il quinquennio di durata dell`attestato scade in data anteriore al 6 giugno 2012 (termine del periodo transitorio), l`attestato avra` validita` superiore a cinque anni, essendo prorogato fino a tale data;

B)    se il quinquennio di durata dell`attestato scade in data successiva al 6 giugno 2012, l`attestato avra` validita` inferiore a cinque anni, durata che sara` tanto minore quanto piu` la data di scadenza originaria sia lontana da quella del 6 giugno 2012 (art. 357, comma 12).

1.4 Attestazioni “miste “

La modifica della data di scadenza naturale, comporta che, in caso di presenza nello stesso attestato SOA di piu` categorie alcune “variate“ altre “non variate“, si ponga il problema di una discrasia della data ultima in cui puo` essere impiegato l`attestato per le prime rispetto alle seconde categorie.

Per la partecipazione alle gare d`appalto nel periodo transitorio, il “regime di doppia attestazione“ consente ad una stessa impresa di utilizzare due attestazioni di qualificazione, una, efficace limitatamente alle categorie “non variate“, l`altra, rispetto alle categorie “variate“, (anche se rilasciate da SOA diverse). L`impresa per partecipare ad un bando che abbia ad oggetto entrambe le categorie considerate deve necessariamente presentare alla stazione appaltante due attestati qualora:

  1. abbia rinnovato il proprio attestato nelle categorie non variate successivamente al 10 dicembre (data di pubblicazione del regolamento) e prima dell`8 giugno 2011, in tal caso presentera` due attestati, entrambi modello D.P.R. 34/2000, e cioe` quello originario, relativo alla categoria “variata“, e quello rinnovato, per la categoria “non variata“ (vedi impresa “D“ nello schema allegato);
  2. abbia stipulato un altro contratto di qualificazione nelle categorie “non variate“ a partire dall`8 giugno 2011, caso in cui dovra` utilizzare due diverse attestazioni, e cioe` quella ex D.P.R. n. 34/2000 relativa alle categorie “variate“ (in regime di “prorogatio“), e quella ex D.P.R. n. 207/2010 relativa alle categorie “non variate“ (vedi impresa “E“ nello schema allegato).

Le eventuali variazioni minime compariranno su entrambi i certificati.

1.5 Regime ordinario

Allo scadere del periodo transitorio (7 giugno 2012) le imprese potranno richiedere un nuovo attestato alla SOA che effettuera` la “rivalutazione“ delle categorie “variate“ ex D.P.R. n. 34/2000, che hanno cessato la loro validita` alla data del 6 giugno 2012 (vedi impresa “A“ nello schema allegato).

L`impresa in possesso di un`attestazione “mista“, ovvero contenente anche categorie non variate con scadenza successiva al 6 giugno 2012, dovra` sottoscrivere con la SOA un contratto di integrazione delle categorie, riferito a quelle “variate“ al fine di ottenere un attestato rilasciato dalla SOA con il modello ex D.P.R. n. 207/2010 con scadenza che ovviamente resta quella del precedente attentato rilasciato in vigenza del D.P.R. n. 34/2000 (vedi imprese “C“ e “D“ nello schema allegato).

Nel caso l`impresa detenga gia` una qualificazione di cui al D.P.R. n. 207/2011 per categorie non variate, la rivalutazione (che si configurera` come una “integrazione di categoria“) verra` effettuata sempre in applicazione delle disposizioni contenute nel D.P.R. n. 207/2010, stipulando un contratto di integrazione sulle sole categorie variate (vedi impresa “E“ nello schema allegato).

Si ricorda, in proposito, che il D.P.R. n. 207/2010 impone, tra i vari adempimenti, l`impiego di soli certificati on-line (vedi le eccezioni previste nel manuale per la qualificazione elaborato dalla Autorita` – cfr. News Ance n. 1207/2011) e la presentazione alla SOA dei bandi di gara da cui ha avuto origine il certificato stesso.

1.6 ATI

In un`ottica chiarificatrice, nel Comunicato dell`11 luglio 2011, l`Autorita` conferma che e` possibile per imprese attestate secondo le due differenti discipline regolamentari associarsi tra di loro, impiegando il modello organizzativo dell`ATI, qualora vogliano partecipare ad una gara per categorie e classifiche superiori a quelle singolarmente possedute.

1.7 Consorzi stabili

Rispetto a quanto previsto al punto 1.3, nel periodo transitorio le SOA dovranno rilasciare l`attestato al consorzio stabile, seguendo le regole ordinarie del D.P.R. n. 34/2000 e cioe` sommando le categorie e le classifiche risultanti dagli attestati delle imprese consorziate. In altre parole e` ammissibile:

  1. 1.il rilascio dell`attestato sia per categorie “non variate“ che per quelle “variate“ di cui al D.P.R. n. 34/2000, in caso di qualificazione di un consorzio stabile per la prima volta;
  1. 2.l`integrazione della qualificazione del consorzio stabile, sia per categorie “non variate“ che per quelle “variate“ di cui al D.P.R. n. 34/2000, per effetto dell`inserimento nella compagine consortile di una nuova associata.

Da notare che nel caso di rilascio dell`attestazione per la prima volta ad un consorzio stabile, durante il periodo transitorio, la SOA impieghera` un modello di attestato di cui al D.P.R. n. 34/2000 per le categorie “variate“, ed un modello di attestato di cui al D.P.R. n. 207/2010 per le eventuali categorie “non variate“. Va da se` che in tale periodo anche per il consorzio stabile e` possibile l`utilizzo del doppio attestato (modello D.P.R. n. 34/20 00 e modello D.P.R. n. 207/2010).

2.1 Conclusioni

Le nuove linee direttive sembrerebbero ridimensionare la penalizzazione per le imprese che sono in possesso di due attestati, uno per le categorie “variate“ e uno per le categorie “non variate“ (rilasciate ai sensi del DPR n. 34/2000), rispetto a quanto inizialmente previsto ; tali imprese a partire dal 7 giugno 2012, stipulando un contratto di integrazione di categoria, non saranno piu` costrette a rivedere entrambi gli attestati, perdendo il decennio di riferimento e soggiacendo ai complessi e nuovi adempimenti previsti dal D.P.R. n. 207/2010.

Rimane, invece, la necessita` di procedere alla verifica triennale per le imprese con attestati contenenti categorie variate, che costringera` le imprese ad effettuare una verifica sui requisiti di un`attestazione destinata a scomparire alla scadenza del 6 giugno del prossimo anno.

News ANCE n 1028