Risorse quasi dimezzate dal 2008

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Infrastrutture, taglio da 1,5 miliardi

Le infrastrutture avranno a disposizione 1,5 miliardi di euro in meno dallo Stato, una riduzione che in valori reali vale il 13,6% rispetto al 2011. È il quarto anno consecutivo di contrazione, pari al -43% complessivo.

Un ulteriore taglio alle risorse pubbliche alle infrastrutture era nell’aria dopo le due manovre estive, ma a evidenziare in dettaglio la situazione è l’ufficio studi Ance, che come ogni anno esamina capitolo per capitolo i documenti del bilancio statale.

Il disegno di legge di stabilità per il 2012, approvato dal Consiglio dei ministri il 14 ottobre, recepisce le misure di contenimento della spesa disposte dalle manovre d’estate (Dl 98/2011 e 138/2011), secondo l’articolazione stabilita dal Dpcm del 23 settembre 2011 per i tagli alle spese dei Ministeri.

Con questo taglio si è andati, ancora una volta, a colpire la spesa in conto capitale. Infatti, circa il 69% della riduzione delle spese finali previste per il 2012 riguarda questa componente della spesa che, tra l’altro, registra rispetto al 2011 una contrazione del 17,8% a fronte di un ulteriore incremento della spesa corrente ( 2,2%).

Tra le spese in conto capitale, inoltre— scrive l’Ance — il taglio maggiore è quello subito dagli stanziamenti per nuove infrastrutture. Da una prima analisi del Ddl stabilità 2012 emerge una riduzione delle risorse per nuove opere pubbliche nel 2012 del 20,8% in termini reali rispetto all’anno precedente. «Tale quantificazione — scrive tuttavia l’ufficio studi dei costruttori — deve essere corretta in considerazione dell’istituzione del “Fondo infrastrutture ferroviarie e stradali” (manovra di luglio, Dl 98/2011, articolo 32, comma 1), che presenta una provvista finanziaria complessiva di 4.930 milioni di euro in cinque anni (930 milioni per il 2012 e mille milioni di euro per ciascuno degli anni 2013-2016)».

Considerando, quindi, la prima annualità del Fondo (930 milioni), le risorse per nuove infrastrutture previste per il 2012 subiscono una contrazione del 13,6% in termini reali rispetto all’anno precedente.

Questo taglio segue tre anni di contrazioni altrettanto significative (-10,4% nel 2009, -9,5% nel 2010 e -18,4% nel 2011). Complessivamente, tra il 2008 e il 2012 le risorse per nuovi investimenti infrastrutturali subiscono una contrazione in termini reali del 43 per cento.

Come già evidenziato nell’ultimo numero di «Edilizia e Territorio» il taglio più pesante sarà sul Fas nazionale: solo per il 2012 dovrà essere effettuato un taglio nei fondi in competenza per 3,351 miliardi, e in tutto di 9,5 miliardi dal 2012 al 2015. Dove colpirà esattamente il taglio sarà deciso dal Cipe a inizio 2012, una volta approvata la legge di stabilità; ma già ora è chiaro che buona parte del taglio sarà per infrastrutture, perché le altre risorse Fas (ammortizzatori sociali, riduzione Ice e altre poste) sono già stati spesi.

Tra le assegnazioni Fas che potrebbero rischiare ci sono gli 1,66 miliardi di euro del Ponte sullo Stretto, congelati dal 2009 in vista dell’avanzamento progettuale dell’opera e la definizione del piano economico-finanziario (tuttora da definire). A questo proposito un piccolo giallo si è aperto nei giorni scorsi dopo l’approvazione, da parte del Parlamento, di una mozione proposta dal-l’Idv e appoggiata dal Governo che impegnava l’Esecutivo a risolvere il problema dei tagli al trasporto pubblico locale, «anche eventualmente ricorrendo … alla soppressione dei finanziamenti che il Governo ha previsto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina».

Tuttavia il parere positivo dato dal (neo) viceministro alle Infrastrutture, Aurelio Misiti, è stato subito sconfessato dal ministro Matteoli, e comunque la mozione non vincola il Governo a tagliare i fondi del Ponte. Quei fondi, comunque, visto che il Fas nazionale da qualche parte va tagliato, continuano a essere a rischio. Tra gli altri capitoli a rischio edilizia scolastica, piano idrogeologico, piccole opere (in tutto 3,4 miliardi).

Tratto da Il Sole 24 Ore Edilizia e Territorio 31-10-11