“Opere pubbliche: Atteso lo sblocco di 2,2-2,4 miliardi di fondi Fas”

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Ci sarà anche un «piano frane» da 674,7 milioni, finanziato con il Fas, all’esame del Cipe del 20 gennaio 2012. Si tratta della prima tranche del piano da un miliardo per gli interventi contro il dissesto idrogeologico più volte promesso dal governo Berlusconi senza che nulla poi accadesse concretamente.

Gli interventi riguarderanno «il miglioramento delle condizioni di stabilità dei versanti, la rimozione di situazioni di rischio e alcuni interventi di sistemazione idraulica». La copertura finanziaria viene posta a carico della programmazione regionale 2007-2013 e rientra nelle azioni del «piano Sud».

Al Cipe (20/1/12) ci sarà (come anticipato dal Sole 24 Ore del 15 gennaio) anche la ripartizione di 2,2-24 miliardi di Fas da destinare alle opere congelate da Giulio Tremonti.

Un capitolo importante riguarderà l’edilizia scolastica. Il disegno dell’ex ministro dell’Economia prevedeva la revoca dei fondi alle opere che non avevano ancora avviato la spesa delle risorse disponibili.

Al ministero delle Infrastrutture spetta ora il compito di individuare le opere prioritarie irrinunciabili, ma nell’assegnazione dei fondi l’ultima parola la dirà comunque il ministero dell’Economia che già nell’ultimo Cipe del 6 dicembre aveva preferito rinviare rispetto alle proposte presentate.

Sempre al Cipe (20/1/12) ci saranno l’approvazione definitiva del contratto di programma Fs e la decisione di assegnazione di risorse della «legge obiettivo» alla metro C di Roma, alle stazioni Termini e Santa Lucia all’interno del programma Grandi stazioni, all’interporto di Catania.

Il contratto di programma Fs assegnerà definitivamente risorse aggiuntive per 5.657 milioni di cui 2.619 andranno alle opere strategiche previste dalla «legge obiettivo» e 1.230 al «piano sud». Rispetto all’aggiornamento del 2009 le risorse aggiuntive effettivamente disponibili per gli investimenti saranno di 3.908 milioni.

Tratto da il Sole 24 Ore 19/1/12 di G. Sa.