Imprese più libere e banca dati unica sugli appalti pubblici

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Dalla banca dati unica sugli appalti pubblici ai cambi di residenza in tempo reale. Dal taglia-oneri per le imprese alle aziende capofila nella ricerca agli sponsor per i beni culturali. Dal casellario sulle prestazioni sociali agevolate gestito dall’Inps all’agenda digitale.

Sarebbero questi i capisaldi del piano di semplificazioni che il governo sta mettendo a punto e che sarà varato dal Consiglio dei ministri di venerdì (27 gennaio 2011).

La regia del piano anti-burocrazia è affidata dal ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, ma una parte, da protagonista o da semplice caratterista a seconda dei casi, l’hanno svolta e la stanno svolgendo parecchi altri dicasteri. A cominciare dallo Sviluppo economico.

I contenuti principali di un provvedimento che si annuncia corposo (l’ultima bozza conta 64 articoli, ndr) sono quelli anticipati nei giorni scorsi su questo giornale. Tra le novità dell’ultim’ora va registrato il possibile stralcio dello slittamento della data di scadenza delle carte d’identità e dell’attribuzione d’ufficio del codice fiscale agli italiani iscritti nell’anagrafe dei residenti all’estero (Aire). Ma quest’ultima norma dovrebbe essere recuperata nella versione forale del Dl liberalizzazioni in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Gli altri cambiamenti pensati per i cittadini sono destinati invece a resistere. E si va dall’addio all’obbligo annuale di dotare auto e moto del “bollino blu” alla fissazione di un tempo certo (20 giorni) per rendere operativi i cambi di residenza, fino al canale solo telematico per documenti sullo stato civile, informazioni anagrafiche e comunicazioni di pubblica sicurezza tra Comuni e questure sugli immigrati. Senza tralasciare le modifiche in arrivo per il Welfare, come la creazione di un «casellario dell’assistenza» gestito dall’Inps con i dati dei destinatari di prestazioni sociali agevolate o la possibilità di subordinare la concessione di una serie di agevolazioni per le persone diversamente abili (contrassegno di parcheggio, Iva ridotta sull’acquisto di veicoli, esenzione dal bollo auto e dall’Ipt) al solo verbale delle commissioni mediche integrate.

Corposo è anche il capitolo dedicato alle aziende. A cominciare dall’obbligo per le Pa di pubblicare sul proprio sito istituzionale e sul portale www.impresainungiorno.gov.it la lista dei controlli a cui sono assoggettate le imprese, insieme ai criteri e alle modalità di svolgimento.

Sempre in quest’ottica Regioni, enti locali, camere di commercio e associazioni dovranno sottoscrivere delle convezioni di adempimenti burocratici a impatto minimo da esportare poi all’intero territorio nazionale.

Non mancano poi le semplificazioni di settore. E il caso innanzitutto della ricerca: da un lato, viene prevista la figura di un soggetto «capofila» che nella partecipazione ai bandi rappresenti tutte le altre “maglie” della rete di partecipanti; dall’altro, viene disposto lo spostamento da ex ante a ex post delle verifiche sul possesso dei requisiti per l’accesso ai finanziamenti.

Interessati sarebbero poi il comparto ittico, con la creazione di un registro elettronico dei pescatori presso le capitanerie di porto, quello ambientale, con la previsione che lo spostamento di rifiuti tra due fondi appartenenti allo stesso proprietari ma non distanti più di un chilometro non vada considerato trasporto di rifiuti e l’agroalimentare, con 150 milioni per i contratti di filiera.

Tra le altre modifiche spicca poi un mini-pacchetto per gli appalti. Caratterizzato soprattutto dall’avvio della banca dati unica sugli appalti.

A partire dal 1 gennaio 2013 sarà questo lo strumento per acquisire «la documentazione che prova il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico- organizzativo ed economico- finanziario nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture».

Sempre nella stessa materia dovrebbe poi arrivare la responsabilità «solidale» di committente e appaltatore (o eventuali subappaltatori), nei due anni successivi alla fine dei lavori, nel versamento di retribuzione, Tfr e contributi degli addetti utilizzati.

Sempre più vicino appare poi il varo dell’agenda digitale. Sarà una direttiva del presidente del Consiglio – da emanare su iniziativa di Istruzione, Sviluppo e Pubblica amministrazione – a dettare le tappe perla digitalizzazione lungo lo Stivale. Fari puntati infine su altre due voci cruciali per il Belpaese: beni culturali e turismo. I primi potrebbero veder comparire una regolamentazione per il reperimento di sponsor privati; il secondo potrebbe contare sulla nascita di uno sportello per il turista presso le locali camere di commercio. Eu. B.

In sintesi le novità delle imprese

  • Obbligo per la Pa di pubblicare sul proprio sito e su www.impresainungiorno.gov.it la lista dei controlli a cui sono assoggettate le imprese
  • Stipula di convenzioni tipo tra regioni, enti locali e associazioni per ridurre gli oneri sulle aziende
  • Creazione di una banca dati unica per gli appalti pubblici a partire dal 1 gennaio 2013
  • Introduzione della responsabilità solidale di committente e appaltatore (o subappaltatore) per due anni nel pagamento di retribuzione, Tfr e contributi ai lavoratori impiegai nell’appalto
  • Creazione dell’impresa «capofila» nelle reti d’impresa che partecipano ai bandi pubblici perla ricerca
  • Trasformazione da ex ante a ex post dei controlli per il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso a un bando

Tratto da Il Sole 24 Ore di Eu. B.