DURC non autocertificabile

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Nota Ance n.60

Inps e Inail, con una nota congiunta del 26 gennaio scorso, hanno recepito, con alcune precisazioni, quanto contenuto nella circolare di risposta all`Ance del Ministero del Lavoro del 16 gennaio scorso, con riferimento alla non autocertificabilita` del Durc, stante una diversa interpretazione effettuata da alcune amministrazioni provinciali in merito alla norma di cui all`art. 15 della L. n. 183/2011.

Oltre a ribadire il noto principio della non autocertificabilita` del Durc, in quanto le valutazioni effettuate da un Organismo tecnico non possono essere sostituite da un`autodichiarazione, gli Istituti hanno confermato la non applicabilita` a tale Documento della normativa sull`autocertificazione e, in particolare, dell`art. 40 del D.P.R. n. 445/2000 secondo cui: “sulle certificazioni da produrre ai soggetti privati e apposta, a pena di nullita`, la dicitura: “il presente certificato non puo` essere prodotto agli organi della p.a. o ai privati gestori di pubblici servizi“.

Essendo l`interesse del legislatore, nell`introduzione della norma dell`art. 15 della L. n. 183/2011, esclusivamente quello di riconfermare l`acquisizione d`ufficio del Durc da parte delle p.a., rimane fermo che solo nei casi in cui la legge preveda espressamente la presentazione di un Durc da parte dei privati, i contenuti dello stesso potranno essere vagliati dalla p.a. con le medesime modalita` previste per la verifica delle autocertificazioni (es. art. 90 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.).

Con la nota gli Istituti comunicano inoltre che, nei casi di appalti pubblici, a partire dal 13 febbraio prossimo la richiesta di Durc potra` essere effettuata esclusivamente dalle stazioni appaltanti, rimanendo la facolta` per le imprese di verificare, attraverso lo sportello unico previdenziale, l`avvenuta richiesta.


Ance comunica che il Ministero del Lavoro e` prontamente intervenuto, con nota pubblicata il 16/01/12, per rispondere alla lettera congiunta inviata da Ance e da tutte le altre parti sociali dell`edilizia, nei giorni scorsi, in materia di non autocertificabilita` del Durc, scritta a seguito di alcune notizie apparse anche sugli organi di stampa.

Il dicastero ha ribadito nella nota (consultabile sul sito www.ance.it) che la certificazione relativa al regolare versamento della contribuzione obbligatoria, non costituisce una certificazione dell`effettuazione di una mera somma a titolo di contribuzione (come si intende dall`art. 46 del D.P.R. n. 445/2000) ma e` un`attestazione dell`Istituto previdenziale circa la correttezza della posizione contributiva di una realta` aziendale effettuata dopo complesse valutazioni tecniche di natura contabile derivanti dalla applicazione di discipline lavoristiche, contrattuali e previdenziali.

Pertanto, con l`introduzione dell`art. 15 della L. n. 183/2011, il legislatore ha ribadito esclusivamente una modalita` di acquisizione del Durc da parte della P.A. (modalita` tra l`altro gia` espressa nell`art. 16bis comma 10 della L. n. 2/2009), senza intaccare il principio gia` in passato espresso secondo il quale le valutazioni effettuate da un Organismo tecnico non possono essere sostituite da un`autodichiarazione, che non insiste evidentemente ne` su fatti, ne` su status, ne` tantomeno su qualita` personali.

L`art. 44bis, inoltre, avrebbe precisato, secondo il dicastero, che nel procedere al controllo delle informazioni relative alla regolarita` contributiva ai sensi dell`art. 71, la P.A. puo` acquisire un Durc, non autocertificabile, dal soggetto interessato i cui contenuti potranno essere vagliati dall`amministrazione con le stesse modalita` previste per l`autocertificazione (ex art. 71 del D.P.R. n. 445/2000).

Nota Ance n.18