Ritardati pagamenti della p.a: Edili pronti a chiedere i danni

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Un incontro carico di aspettative quello di domani (19 aprile) fra il ministro delle infrastrutture e sviluppo economico, Corrado Passera, e le associazioni di categoria sul credit crunch e i ritardati pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese. Che nel caso delle imprese di costruzione ammontano a circa 30 miliardi secondo le stime dell’Ance. E anche domani, è probabile, il Presidente nazionale dei costruttori edili parteciperà alla riunione al ministero di Passera cui è invitata Confindustria. Così come avvenne nell’incontro precedente, quando Buzzetti era presente insieme a Emma Marcegaglia.

Il ministro ha già fatto sapere che sta lavorando per accelerare la ricerca della soluzione e chiudere così un percorso di lavoro fatto con l’associazione delle banche, l’Abi, la Cassa depositi e prestiti, e le parti sociali.

La crisi morde e a rendere ancora più tetro il quadro è la catena di suicidi di imprenditori che non riescono a fare fronte ai loro impegni economici a causa dei mancati pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni che non hanno pagato loro gli appalti di lavoro aggiudicati e terminati.

Al riguardo il presidente Buzzetti ha annunciato che se dalla riunione del 19 aprile non uscirà una proposta concreta e definitiva sul pagamento dei crediti che le imprese vantano nei confronti delle stazioni appaltanti allora si procederà con le proteste, le diffide e la richieste di risarcimenti.

La loro posizione li vede fermi nel pagamento pro-soluto, cioè il pagamento del debito della p.a. nei confronti delle imprese una volta per tutte, respingendo l’ipotesi del pro-solvendo che, dicono, vedrebbe ancora le imprese indebitate, questa volta però verso le banche. E, come una spada di Damocle, pende sulla riunione del 19 aprile la manifestazione nazionale di protesta già programma dall’Ance per il 15 maggio sui mancati pagamenti.

Un’azione nazionale, condotta città per città, dalle imprese verso le singole pubbliche amministrazioni, ha specificato Buzzetti. Al fianco dell’Ance ci sarà tutta la filiera delle costruzioni, da Federcostruzioni alle altre sigle del mondo dell’edilizia, oltre alle associazioni datoriali. «Stiamo facendo un censimento preciso dei crediti che le nostre imprese vantano dalle singole pubbliche amministrazioni», ha fatto sapere il presidente nazionale dell’Ance, «una rilevazione nazionale che è la somma delle varie realtà locali rispetto alle varie amministrazioni appaltanti. La manifestazione del 15 maggio sarà una mobilitazione importante, una protesta di una parte della società civile».

Di sicuro, l’incontro di giovedì al ministero di Passera avrà un focus sul credit crunch. In sostanza si cercherà di comprendere in che modo si potrà utilizzare in maniera intensiva il fondo di garanzia centrale dello stato per fornire garanzie in modo da permettere di aumentare la capacità delle banche di erogare maggior credito.

Tratto da Italia Oggi di Simonetta Scarane 18 aprile 2012