Grandi opere: a giugno i primi finanziamenti

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E` gia` pronto il primo pacchetto di opere che otterra` un finanziamento nel prossimo Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) di giugno. Si tratta della seconda tranche di opere da 24,5 miliardi, comprese nel piano da 100 miliardi annunciato, venerdi` scorso (18 maggio ndr), dal ministro delle Infrastrutture, Corrado Passera.

Tra le piu` importanti figurano due assi autostradali: la Tirrenica (Cecina-Civitavecchia) per due miliardi di euro e la Orte-Mestre per 9,4 miliardi. Ci sara` poi il sistema autostradale della Pontina per 1,8 miliardi e la prima tranche della Napoli-Bari per un miliardo di euro. Molto atteso anche il finanziamento del Porto di Civitavecchia per 220 milioni.

Insomma, in attesa di norme a livello europeo che consentano di non conteggiare la spesa per investimenti nel debito pubblico, il Governo si e` dato un ambizioso obiettivo di infrastrutturazione, consapevole di dover ricomprendere fondi strutturali e risorse private che s`intende agganciare ricorrendo allo strumento dei project bond, rivolti anche ai «piccoli risparmiatori».

Nel programma e` compreso anche un piano casa del valore di due miliardi di euro, risorse che proverranno anche dai privati e dalla Cassa depositi e prestiti e che saranno anche investite in quel social housing, fortemente auspicato dall`Ance, l`Associazione nazionale dei costruttori. Passera, che ha anche rivendicato lo sblocco di 27,7 miliardi di opere deliberate finora dal Cipe, ha conteggiato in 50,9 miliardi la terza tranche di opere «cantierabili tra 2014 e 2015». Tra queste, alcuni valichi ferroviari: il tunnel del Frejus per 6,2 miliardi di euro e quello del Brennero per 7 miliardi. Per il completamento della metro C di Roma, Napoli e Milano e` previsto un investimento di 700 milioni.

Nel Documento di Economia e Finanza 2013, ma ancora da inserire nella Legge di Bilancio 2014, ci sono poi i vari assi ferroviari dell`Alta Velocita`: Milano-Venezia, Venezia-Trieste, Milano-Genova e Napoli-Bari. Da completare anche le incompiute piu` famose: dal Mose alla Salerno-Reggio Calabria, agli impianti aeroportuali di Milano e Roma, a quelli portuali.

Passera ha spiegato che, a parte i 27,7 miliardi gia` smobilizzati, le altre risorse andranno recuperate presso i privati, le Regionali e l`Europa.

Tratto dal Il Corriere della Sera di A. Bac. 20/5/2012