Convegno AIF _Samoter 2008 Veronafiere

image_pdfimage_print

Nella cornice di un importante evento fieristico di rilevanza mondiale, quale il 27° Salone internazionale delle Macchine Movimento Terra, da Cantiere e per l’Edilizia – SAMOTER 2008, l’AIF (Associazione Imprese Fondazioni, consolidamenti ed Indagini nel Sottosuolo) ha organizzato in collaborazione con Samoter-Veronafiere, per il settore specialistico delle fondazioni e perforazioni, il Convegno “Drilling in Europa: tecnologia, sicurezza, legislazione”.

All’evento congressuale hanno partecipato esponenti di rilievo nazionale ed internazionale, che hanno fornito un quadro esaustivo sulla situazione caratterizzante il settore delle fondazioni nel mercato europeo e nazionale. In particolare, per quanto riguarda il mercato europeo, sono intervenuti il Presidente dell’E.F.F.C. (European Federation of Foundation Contractors) Peter de Kort (Olanda), il rappresentante E.F.F.C. per la Germania Paul Scheller (BAUER) ed il rappresentante E.F.F.C. per l’Austria Eduard Falk (KELLER group); sulla situazione del mercato interno sono intervenuti il dott. Alberto Antonelli, direttore ufficio tecnico SOILMEC ed il dott. Antonio Belluschi, direttore tecnico della EGTechnology; infine, un interessante approfondimento sulla normativa del settore è stato svolto dal dott.Giancarlo Farinelli, responsabile della Divisione Qualificazione del Ministero delle Infrastrutture. Le conclusioni del Convegno sono state affidate al Presidente AIF, Cesare Trevisani, mentre il vice Presidente dell’Associazione, Francesco Bellone, ha moderato e coordinato il dibattito.

In sintesi la situazione nei paesi europei:

Peter de Kort ha descritto ed analizzato sia il trend del Mercato olandese, che quello relativo al settore Europeo delle Fondazioni; rilevando come non esista in Olanda un sistema di qualificazione e che i requisiti generali per l’esecuzioni di opere si basino sulle norme ISO e sul Certificato per la Sicurezza (VCA). Il Presidente EFFC ha terminato descrivendo l’impegno che i comitati tecnici e specialistici dell’EFFC svolgono per i componenti europei del settore. In particolare ha ricordato la grande importanza che riveste l’elaborazione statistica europea degli infortuni sul lavoro, intesa come utile strumento atto a migliorare la prevenzione e la sicurezza sul lavoro, tema di impatto e di grande attualità non solo in Italia, ma in tutta Europa.

Paul Scheller è intervenuto prima su aspetti tecnici di propria esperienza alla BAUER, affrontando poi le tematiche relative alla situazione del mercato, della normativa e della sicurezza in Germania.
In particolare ha evidenziato la difficoltà, per le imprese di costruzioni tedesche, derivanti dalla mancanza di normative omogenee in materia di sicurezza nei diversi paesi europei. Scheller ha fatto notare che esiste l’obbligo per le imprese di acquisire un certificato di sicurezza e salute richiesto dalla legge sulla protezione del lavoro e rilasciato da “OHRIS” (Occupational Health and Safety Management). Anche in Germania il Ministero federale per le costruzioni infrastrutture e sviluppo urbano delega il compito ad organismi di attestazione, inseriti in un registro pubblico di qualificazione (PQVOB), di accertare la qualificazione delle imprese in base a criteri basati sulla capacità finanziaria, sull’attendibilità dell’impresa (criminalità), sul volume di affari certificato degli ultimi tre anni, sul numero di dipendenti e sulle relazioni professionali per ciascuna specializzazione.

Eduard Falk ha descritto il contesto dei lavori specialistici in Austria, evidenziando sia le diversità che le analogie rispetto alla situazione italiana.
“Valgono le normative europee e nazionali, il committente privato applica quasi le stesse regole di un ente pubblico (tranne la libertà di affidare i lavori al fornitore preferito) e qualsiasi progetto va approvato da un rappresentante ufficiale dello stato.”

Gli interventi relativi ai temi della Sicurezza e Tecnologia sono stati di Antonelli, che ha descritto, dopo un’ampia analisi sulla direttiva “macchine” UE 89/392, il lavoro SOILMEC sulle attrezzature per pali di grande diametro e di Belluschi relativo invece alla valutazione dei rischi, in base alla classificazione UNI EN ISO 14121-1, per le attrezzature di piccola perforazione.

Il quadro normativo italiano è stato esposto vivacemente dal dott Farinelli il quale, peraltro, ha condiviso le perplessità, più volte evidenziate dall’AIF al Ministero, sulla effettiva capacità dell’attuale sistema di qualificazione di selezionare le imprese realmente specializzate in lavori di fondazione. A tale proposito ha ricordato che una importante innovazione è inserita nel nuovo Regolamento generale in corso di pubblicazione, in cui è previsto che per le categorie di lavori specialistici è necessario comprovare la presenza di personale specializzato munito di apposito patentino certificato. Inoltre, ha confermato l’orientamento del Ministero a favore di alcune modifiche normative proposte dall’AIF, tra le quali l’istituzione di una commissione tecnica incaricata di individuare, sulla base di parametri oggettivi, le categorie di opere realmente “superspecializzate” e l’inserimento nella declaratoria della categoria OS 21 del riferimento alla fornitura dei materiali. Infine, in relazione alla procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea sul codice dei contratti pubblici, ha confermato l’intenzione del Ministero di confermare, giustificandola, la norma contenente il divieto di subappalto per le categorie superspecializzate di importo superiori al 15% dell’importo dell’appalto.

Il dibattito si è concluso con l’intervento del Presidente Trevisani il quale ha focalizzato la sua relazione  sui punti principali del convegno, parlando dell’importanza relativa al rispetto reciproco tra imprese e al rispetto delle norme che sono utili ad attivare  un circolo virtuoso per una sana concorrenza di mercato. Si è poi soffermato sulla  necessità di redigere un contratto di subappalto tipo tra operatori all’interno della stessa Associazione.
Ha evidenziato, inoltre,  come la situazione italiana del settore delle fondazioni sia caratterizzata da uno scenario di 4127 imprese circa iscritte nella categoria OS21. Di queste, si ipotizza che le imprese effettivamente “esecutrici” siano solo il 15% del totale delle iscritte nella categoria specialistica. Ha poi ringraziato il Ministero delle Infrastrutture per aver inserito nel Regolamento il patentino di qualificazione e la possibilità di avviare un controllo incrociato tra SOA, per l’individuazione di attestazioni di discutibile riconoscimento. Non sono mancati accenni al tema della sicurezza in merito a cui è stata ribadita l’importanza della Prevenzione, dell’informazione e della formazione preventiva, anche attraverso l’elaborazione delle statistiche incidenti.
Il Presidente Trevisani ha concluso ringraziando, a nome di tutta l’Associazione, i relatori del Convegno, il Ministero delle Infrastrutture, nonché tutti i presenti per la calorosa partecipazione e per aver contribuito con importanti interventi ed esperienze riferite a realtà straniere e nazionali.

E’ possibile scaricare le relazioni del Convegno AIF