Riforma Appalti: attuazione in due fasi

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l 30 settembre scorso l’VIII Commissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera ha approvato il testo della delega 3194 sulle Direttive Europee Appalti e Concessioni ed ora il documento è pronto per il passaggio all’Aula.

È stata confermata la scelta di spacchettare la riforma. Non ci sarà più un decreto unico, ma entro il 16 aprile 2016 le direttive europee dovranno essere totalmente recepite, mentre il Regolamento al Codice sarà abolito e sostituito da linee guida elaborate da ANAC e Ministero delle Infrastrutture, con un’inedita formula normativa ispirata al modello della regolamentazione flessibile “soft law”.

Tra i punti di interesse per la categoria:

Qualificazione

revisione del vigente sistema di qualificazione degli operatori economici in base a criteri di omogeneità, trasparenza everifica formale e sostanziale delle capacità realizzative, delle competenze tecniche e professionali, ivi comprese le risorse umane, organiche all’impresa, nonché delle attività effettivamente eseguite, introducendo, inoltre, misure di premialità”

Subappalto

“ si introducono limitazioni all’indicazione di una terna dei subappaltatori, prevista ora solo per alcuni casi specifici da individuarsi”

Pagamento diretto

“Pagamenti diretti da parte della stazione appaltante diventano obbligatori in caso di inadempimento del titolare del contratto…o anche su richiesta del subappaltatore se la natura del contratto lo consente”

Riforma appalti, attuazioni in due fasi. Più sanzioni ANAC, addio incentivi 2 % Edilizia e Territorio Il Sole 24 Ore 10/10/15