Nuova sentenza sul limite 30% subappalto

Una recente sentenza del TAR Emilia Romagna dello scorso 8 ottobre ha ribadito come la stazione appaltante sia tenuta a chiedere chiarimenti dettagliati su come il concorrente intenda limitare l’utilizzazione delle prestazioni del subappaltatore per rimanere all’interno della percentuale consentita dal Codice….

Nuova sentenza sul limite 30% subappalto (Tar Emilia Romagna, Sez. I, 8 ottobre 2018, n.746)
Qualora un concorrente dichiari di voler subappaltare parte della prestazione esibendo a corredo della dichiarazione un preventivo che superi il 30% dell’importo consentito dall’art. 105 del Codice dei contratti pubblici, la stazione appaltante deve chiedere ai sensi dell’art. 97 (offerte anormalmente basse) chiarimenti dettagliati su come il concorrente intenda limitare l’utilizzazione delle prestazioni del subappaltatore per rimanere all’interno della percentuale consentita dal codice, fermo restando che nel caso in cui i chiarimenti siano insufficienti il concorrente non potrà risultare aggiudicatario della gara.”

In attesa della sentenza della Corte di Giustizia europea…

Anche il Consiglio di Stato il 18 giugno 2018 (sentenza n 3553), dopo il Tar Lombardia (gennaio n 3553/2018), ha chiesto alla Corte di Giustizia Ue, di pronunciarsi sulle limitazioni italiane in materia di subappalti.

Mentre il TAR Lombardia ha posto dei dubbi sulla compatibilità delle norme italiane con le regole europee,  il Consiglio di Stato nel suo ultimo parere trasmesso alla Corte di Giustizia Europea ha ribadito che «la complessiva disciplina delle nuove direttive, più attente, in tema di subappalto, ai temi della trasparenza e della tutela del lavoro, in una con l’ulteriore obiettivo, complessivamente perseguito dalle direttive, della tutela delle micro, piccole e medie imprese, può indurre alla ragionevole interpretazione che le limitazioni quantitative al subappalto, previste dal legislatore nazionale, non sono in frontale contrasto con il diritto europeo».

Rassegna Stampa “TAR: illegittima l’aggiudicazione a un’impresa che preventiva il subappalto oltre il tetto del 30 %” – Edilizia e territorio 23/11/18