Nuove regole per il pagamento degli stipendi

Dal 1° luglio 2018 entra in vigore il divieto dei contanti e sarà necessario corrispondere le retribuzioni ai lavoratori soltanto con mezzi tracciabili….

Si ricorda che dal 1° luglio 2018 “Ai datori di lavoro e ai committenti viene fatto divieto di corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contanti direttamente al lavoratore, qualsiasi sia il rapporto di lavoro instaurato”. La novità è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 (commi 910-915 legge 205/2017).

Al fine di non incorrere nell’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 €, a partire dal 1 luglio 2018, i datori di lavoro o i committenti dovranno, corrispondere ai lavoratori la retribuzione e ogni anticipo di essa attraverso una banca o un ufficio postale con:

  • bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
  • strumenti di pagamento elettronico;
  • pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
  • emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. L’impedimento s’intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, purché di età non inferiore a sedici anni.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro con la nota n. 4538/2018 ha fornito prime indicazioni, a seguito della richiesta di parere pervenuta in merito alle procedure di contestazione della violazione in esame.

In particolare, INL ha chiarito che la violazione risulta integrata anche quando il pagamento dello stipendio sia avvenuto con modalità diverse da quelle sopra indicate oppure nella ipotesi in cui il bonifico bancario sia stato revocato o annullato prima dell’incasso.

È, pertanto, necessario verificare non soltanto che il pagamento da parte del datore di lavoro sia stato effettuato con le modalità previste dalla norma ma anche che sia andato a buon fine.

Si evidenziano sull’argomento:

Rassegna e approfondimenti

Retribuzioni tracciabili, obbligo da luglio (tratto da www.pmi.it – 11/06/18)

Nota INL 4538 del 22/05/18