Europa contro Italia sui ritardati pagamenti delle PA

La Commissione Europea, dopo aver messo in mora l’Italia nel luglio del 2017, per una norma introdotta nel Codice Appalti, attraverso il I correttivo, che allungava di 15 giorni i tempi di pagamento delle PA , il 7 giugno 2018 ha inviato un «parere motivato all’Italia in quanto il suo diritto nazionale non è conforme alla direttiva sui ritardi di pagamento (direttiva 2011/7/UE)»…nonostante la modifica della legge di Bilancio…

La norma del I correttivo Appalti introdotta nel codice all’articolo 113-bis (in vigore dal 20 maggio 2017) prevedeva un termine massimo di 45 giorni per l’emissione del certificato di pagamento a partire dall’adozione dello stato avanzamento lavori. Se si considera che il termine per l’adozione del Sal è di 30 giorni, si arriva a un tempo di 75 giorni tra l’emissione del sal e quella del certificato di pagamento. Termine che supera i 30-60 giorni indicato dalla direttiva europea sui pagamenti, in vigore in Italia dal primo febbraio 2013.

Dopo la messa in mora della Commissione Europea, la legge di Bilancio ha modificato l’articolo incriminato eliminando il termine di 45 giorni e sostituendolo con una formula un po’ più ambigua. Il nuovo testo in vigore dal 1° gennaio 2018 dice che «i certificati di pagamento (…) sono emessi nel termine di trenta giorni decorrenti dall’adozione di ogni stato di avanzamento dei lavori, salvo che sia diversamente ed espressamente concordato dalle parti e previsto nella documentazione di gara e purché ciò non sia gravemente iniquo per il creditore». Tuttavia Bruxelles ha interpretato la modifica della norma come una scappatoia formale ai termini imposti dalle regole europee…

Passata questa fase , in mancanza di un passo indietro per l’Italia , scatta il deferimento alla Corte di giustizia, che per l’Italia è il secondo sul ritardo dei pagamenti.
Con il verdetto di condanna arrivano le sanzioni, da pagare sul pregresso e per ogni giorno di ritardo nel mettersi in regola.

Il tutto mentre le imprese di costruzione continuano a essere pagate con un ritardo di circa tre mesi (esattamente 84 giorni), oltre i 60 giorni canonici

 

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Codice Appalti UE contro l’Italia sui pagamenti